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Ordinanza — n. 16567/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for lack of specificity and failure to address prior grievances.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 16567/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible due to a lack of specificity in the grounds raised. The appellant merely reiterated identical complaints from the prior appeal stage without engaging with the court's detailed reasoning on recidivism and facts. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 367, 367-bis c.p.p.; A cassation appeal lacking specificity and merely reiterating grievances already addressed with correct legal reasoning and complete factual argumentation in the lower court decision is inadmissible.

Parole chiave

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lack of specificity reiterative grievances inadmissible appeal recidivism reasoning procedural costs documenti d'identità inchiesta per falsità atti uso di false generalità

Disposizioni normative citate

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Art. 367 c.p.p.
Art. 367-bis c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sentenza n. 5859 del 27/10/2011, Marcianò
pagina 3 della sentenza impugnata), con le quali il ricorrente non si è affatto confrontato; che la motivazione sulla recidiva risulta assolutamente in linea con l'obbligo argomentativo posto a carico del giudice di merito dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza n. 5859 del 27/10/2011, Marcianò, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PERINI MASSIMILIANO nato a FORLI' il 21/05/1969 avverso la sentenza del 19/07/2024 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIERANGELO CIRILLO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Bologna ha confermato la pronuncia di primo grado con la quale Perini Massimiliano era stato condannato per i reati di cui agli artt. 495 e 497-bis cod. pen.; - che, avverso detta sentenza, l'imputato ha proposto ricorso per cassazione, a mezzo del proprio difensore; - che l'unico motivo di ricorso è privo di specificità, perché meramente reiterativo di identiche doglianze proposte con i motivi di gravame, disattese nella sentenza impugnata con corretta motivazione in diritto e congrua e completa argomentazione in punto di fatto (cfr. pagina 3 della sentenza impugnata), con le quali il ricorrente non si è affatto confrontato; che la motivazione sulla recidiva risulta assolutamente in linea con l'obbligo argomentativo posto a carico del giudice di merito dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza n. 5859 del 27/10/2011, Marcianò, Rv. 251690; - che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende;

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 9 aprile 2025 Il Consigliere estensore Il Presidente