Italian Court dismisses appeal regarding generic mitigating circumstances as a matter of fact review.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal by Bizzarro Paride inadmissible, confirming the lower court's refusal of generic mitigating circumstances. The appellant argued for a violation of law and motivation regarding the denial of leniency, while the defense contended the judge failed to consider all favorable elements. The court ruled that the trial judge's factual assessment on mitigating circumstances is unreviewable unless contradictory, requiring only reference to decisive elements rather than every argument presented.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 133 cod. pen.; In matters of generic mitigating circumstances, the trial judge's factual assessment is unreviewable on appeal unless contradictory, requiring only reference to decisive elements rather than every argument presented.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BIZZARRO PARIDE nato a CASERTA il 21/03/1969 avverso la sentenza del 23/12/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere LOREDANA MICCICHE';
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con la sentenza in epigrafe, la Corte di appello di Napoli ha confermato la sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con la quale Bizzarro Paride era stato condannato per il reato di cui all'art. 116 comma 15 CdS.
2. L'imputato, a mezzo del proprio difensore, ricorre per Cassazione avverso la sentenza della Corte di appello, lamentando vizio di violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.
3. Il ricorso è inammissibile. Va osservato che, in materia di circostanze attenuanti generiche, il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è insindacabile in sede di legittimità, purché non sia contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi, tra quelli indicati nell'art. 133 cod. pen., considerati preponderanti ai fini della concessione o dell'esclusione (Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017, Pettinelli, Rv. 271269). Nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, infatti, non è necessario che il giudice prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che egli faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, rimanendo tutti gli altri disattesi o superati da tale valutazione (Sez. 7, Ord. n. 39396 del 27/05/2016, Jebali, Rv. 268475;
Sez. 2, n. 3896 del 20/01/2016, De Cotiis, Rv. 265826; Sez. 3, n. 28535 del 19/03/2014, Lule, Rv. 259899; Sez. 2, n. 2285 dell'11/10/2004, dep. 2005, Alba, Rv. 230691).Tanto premesso sui principi giurisprudenziali operanti in materia, la Corte di appello ha negativamente considerato i plurimi precedenti penali a carico dell'imputato, di cui ben cinque specifici.
5. Per tali ragioni il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non sussistendo ipotesi di esonero, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende, determinabile in euro tremila, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen..
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricootrrAsIte al pagamento delle t 111"0- e 4; spese processuali e della somma di euro tremila all DCassa delle Ammende. Così deciso in Roma in data 2 april