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Ordinanza — n. 14639/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to generic grounds and prior theft convictions negating minor offense claim.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 14639/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The defense argued for a lighter sentence based on the minor nature of the theft, but the lower courts had already rejected this by citing the high total value of stolen goods and the appellant's history of multiple prior theft convictions. The supreme court found the appeal's arguments generic and repetitive, noting that the trial judges had adequately addressed why the offense did not qualify as particularly minor.

Regesto Legislator

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Art. 363-bis c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: An appeal is inadmissible if it is characterized by particular genericity and reiterates grounds already adequately examined and dismissed by the trial judges, especially when the lower courts have provided sufficient reasoning regarding the lack of minor offense status based on the value of goods and the defendant's prior criminal record.

Parole chiave

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inadmissible appeal generic grounds reiterative arguments minor offense defense prior criminal record theft aggravation court costs and fine aggravamento della pena

Disposizioni normative citate

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Art. 363-bis c.p.p.
Art. 367 c.p.p.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: NESCI SALVATORE nato a NAPOLI il 19/11/1950 avverso la sentenza del 20/06/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere CARLO RENOLDI; Rilevato che Salvatore Nesci ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ha confermato la sentenza del Tribunale di Benevento con la quale egli è stato ritenuto colpevole del delitto di furto aggravato; rilevato, altresì, che con l'unico motivo di ricorso la Difesa dell'imputato deduce violazione di legge circa la determinazione della pena inflitta e il vizio di motivazione in ordine al mancato riconoscimento della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto; ritenuto che esso sia inammissibile in quanto, oltre ad essere caratterizzato da particolare genericità, il medesimo appare reiterativo di profili di censura già adeguatamene vagliati e correttamente disattesi dai Giudici del merito, i quali hanno fornito una congrua motivazione sul punto, evidenziando come il fatto non possa ritenersi di particolare tenuità in considerazione del complessivo valore economico dei beni sottratti nonché della circostanza che l'imputato era già stato condannato in più occasioni per il reato di furto, come emerge dal certificato del casellario giudiziale (si vedano, in particolare, le pagine 2 e ss. della sentenza impugnata); ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;

PER QUESTI MOTIVI Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 26 ma