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Ordinanza — n. 14599/2025 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 14599/2025 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 14599/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PRISCO ALBERTO nato a COSENZA il 10/02/1976 avverso la sentenza del 08/07/2024 della CORTE APPELLO di CATANZAROdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLO VALIANTE; E IN DIRITTO Esaminato il ricorso proposto dal difensore di PRISCO Alberto avverso la sentenza in epigrafe, con cui in data 8.7.2024 la Corte d'Appello di Catanzaro, in parziale riforma della sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Cosenza in data 14.1.2021, ha rideterminato la pena inflitta al ricorrente per i reati di detenzione illegale di armi comuni da sparo e di munizioni, previa esclusione della recidiva contestata; Evidenziato che il ricorso deduce genericamente la apparenza della motivazione della sentenza impugnata, laddove, invece, la Corte d'Appello, operando anche riferimenti ai passaggi logico-giuridici della pronuncia di primo grado (c.d. doppia conforme), ha illustrato in modo congruo gli elementi di fatto sulla base dei quali ha espressamente disatteso i motivi di impugnazione e riaffermato la responsabilità dell'imputato;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 14599/2025 — snpen · Corte di Cassazione: doppia conforme), ha illustrato in modo congruo gli elementi di fatto sulla base dei quali ha espressamente disatteso i motivi di impugnazione e riaffermato la responsabilità dell'imputato;

Parole chiave

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recidiva nell'infrazione infrazione alla legge sulle armi porto abusivo di armi riesame dell'entità pena traffico aggravato di stupefacenti revisione della sentenza penale
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PRISCO ALBERTO nato a COSENZA il 10/02/1976 avverso la sentenza del 08/07/2024 della CORTE APPELLO di CATANZAROdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLO VALIANTE;

RITENUTO IN FATTO

E IN DIRITTO Esaminato il ricorso proposto dal difensore di PRISCO Alberto avverso la sentenza in epigrafe, con cui in data 8.7.2024 la Corte d'Appello di Catanzaro, in parziale riforma della sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Cosenza in data 14.1.2021, ha rideterminato la pena inflitta al ricorrente per i reati di detenzione illegale di armi comuni da sparo e di munizioni, previa esclusione della recidiva contestata; Evidenziato che il ricorso deduce genericamente la apparenza della motivazione della sentenza impugnata, laddove, invece, la Corte d'Appello, operando anche riferimenti ai passaggi logico-giuridici della pronuncia di primo grado (c.d. doppia conforme), ha illustrato in modo congruo gli elementi di fatto sulla base dei quali ha espressamente disatteso i motivi di impugnazione e riaffermato la responsabilità dell'imputato;

Considerato, pertanto, che non si verta affatto in tema di "motivazione apparente", la quale è ravvisabile soltanto quando sia del tutto avulsa dalle risultanze processuali o si avvalga di argomentazioni di puro genere o di asserzioni apodittiche o di proposizioni prive di efficacia dimostrativa (Sez. 5, n. 9677 del 14/7/2014, dep. 2015, P.g. in proc. Vassallo, Rv. 263100 - 01); Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza, non essendo state specificamente confutate le argomentazioni della sentenza impugnata, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così