Ordinanza — n. 13429/2025 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALBANESE GIUSEPPE nato a FOGGIA il 27/10/1980 avverso l'ordinanza del 28/03/2024 del TRIB. SORVEGLIANZA di BOLOGNAedato avviso alle parti• udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO GALATI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; Letti i motivi del ricorso; rilevato che il ricorso per cassazione avverso il predetto provvedimento è stato presentato personalmente da Giuseppe Albanese, in violazione del combinato disposto degli artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen., come modificato dall'art. 1, comma 63, legge 23 giugno 2017, n. 103, che impone che esso sia, in ogni caso, sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (Sez.
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 13429/2025 — snpen · Corte di Cassazione: SORVEGLIANZA di BOLOGNAedato avviso alle parti• udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO GALATI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; Letti i motivi del ricorso; rilevato che il ricorso per cassazione avverso il predetto provvedimento è stato presentato personalmente da Giuseppe Albanese, in violazione del combinato disposto degli artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen., come modificato dall'art. 1, comma 63, legge 23 giugno 2017, n. 103, che impone che esso sia, in ogni caso, sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (Sez.
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALBANESE GIUSEPPE nato a FOGGIA il 27/10/1980 avverso l'ordinanza del 28/03/2024 del TRIB. SORVEGLIANZA di BOLOGNAedato avviso alle parti• udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO GALATI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; Letti i motivi del ricorso; rilevato che il ricorso per cassazione avverso il predetto provvedimento è stato presentato personalmente da Giuseppe Albanese, in violazione del combinato disposto degli artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen., come modificato dall'art. 1, comma 63, legge 23 giugno 2017, n. 103, che impone che esso sia, in ogni caso, sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (Sez.
U, n. 8914 del 21/12/2017, dep. 2018, Aiello, Rv. 272010); ritenuto che il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n. 103 del 2017 con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 20/