Cassation court converts improper appeal to supervision magistrate into valid claim and transmits files.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court rejected the formal classification of the filing as a direct cassation appeal but deemed the underlying challenge admissible. The petitioner argued for direct cassation review, while the lower court had revoked home detention. The court ruled that despite the procedural error in naming the remedy, the substantive right to contest the supervision order remains valid under general principles of legal protection.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 667, comma 4, e 678, comma 1-bis, cod. proc. pen.; Art. 568, comma 5, cod. proc. pen.: An appeal misclassified as a direct cassation remedy against a supervision order is admissible if converted into a claim, requiring transmission of files to the competent supervision magistrate.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALOSILLA GOMEZ RINGO JEAN PIERRE nato il 25/06/1987 avverso l'ordinanza del 10/10/2024 del GIUD. SORVEGLIANZA di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO GALATI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; letti i motivi del ricorso; rilevato che il ricorso è stato proposto avverso l'ordinanza con cui il Magistrato di sorveglianza di Torino ha revocato la detenzione domiciliare, provvedimento avverso il quale è prevista, ai sensi del combinato disposto degli art. 667, comma 4, e 678, comma 1-bis, cod. proc. pen., opposizione anziché ricorso diretto per cassazione; che l'erronea qualificazione del mezzo esperito dalla parte quale ricorso per cassazione non ne determina, tuttavia, l'inammissibilità, poiché se ne impone, invece, l'esatta qualificazione, cui consegue — in coerenza con quanto indicato dalla giurisprudenza di legittimità in casi analoghi (Sez. 1, n. 2285 del 15/12/2021, dep. 2022, Ngom, Rv. 282487;
Sez. 1, n. 38048 del 22/06/2016, Ballarin, Rv. 267643; Sez. 1, n. 7884 del 28/01/2015, Stopi, Rv. 262251) — la trasmissione degli atti al competente Magistrato di sorveglianza, conformemente ai principi generali di conservazione degli atti giuridici e del favor impugnationis del quale è espressione l'art. 568, comma 5, cod. proc. pen., che ritiene l'impugnazione ammissibile indipendentemente dalla qualificazione data ad essa dalla parte che l'ha proposta e prevede che, se l'impugnazione è proposta a un giudice incompetente, questi trasmette gli atti al giudice competente, ferma restando, ovviamente, la libertà di valutazione di quest'ultimo
P.Q.M.
convertito il ricorso in reclamo, dispone trasmettersi gli atti al Magistrato di sorveglianza di Torino per il giudizio. Così deciso