Cassation court dismisses appeal regarding supermarket manager's standing to file a complaint for attempted theft.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared Rosanna D'Errico's appeal inadmissible after she challenged her conviction for attempted theft. She argued that the supermarket manager lacked standing to file a complaint, claiming the legal interest protected by theft extends beyond direct physical possession. The court rejected this, citing established precedent that possession includes factual control even without legal title, granting the manager standing as the victim. Consequently, the appeal was dismissed, and D'Errico was ordered to pay court costs and a fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 615 c.p.; Art. 100 c.p.: The legal interest protected by theft includes possession as a factual relationship, granting standing to complain to the manager of a business holding such goods, even if acquired clandestinely.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: D'ERRICO ROSANNA nato a GALATINA il 30/03/1977 avverso la sentenza del 10/05/2024 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere LUCA PISTORELLI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che D'Errico Rosanna ricorre avverso la sentenza con cui la Corte d'appello di Lecce ha confermato la sua condanna per il reato di furto tentato e consumato. Ritenuto che con unico motivo il ricorrente deduce anzitutto erronea applicazione della legge penale e vizi di motivazione in ordine alla ritenuta legittimazione a proporre querela da parte dei responsabili degli esercizi che hanno subito le azioni furtive. Censura che è in realtà manifestamente infondata avendo la Corte territoriale fatto corretta applicazione del costante insegnamento della giurisprudenza di legittimità per cui il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali o di godimento, ma anche nel possesso - inteso come relazione di fatto che non richiede la diretta fisica disponibilità - che si configura anche in assenza di un titolo giuridico e persino quando esso si costituisce in modo clandestino o illecito, con la conseguenza che anche al titolare di tale posizione di fatto spetta la qualifica di persona offesa e, di conseguenza, la legittimazione a proporre querela.
Conseguentemente deve essere riconosciuto al responsabile di un supermercato la legittimazione a proporre querela (Sez. U, n. 40354 del 18/07/2013, Sci uscio, Rv. 255975; Sez. 4, n. 7193 del 20/12/2023, dep. 2024, P., Rv. 285824). Rilevato che le ulteriori doglianze articolate dal ricorrente sono prive del requisito di specificità, non individuando gli effettivi punti della motivazione della sentenza impugnata oggetto di censura, né in che termini questa non avrebbe risposto ai motivi d'appello. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così