Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 11867/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court annuls fine increase by appellate court violating reformatio in peius prohibition under Article 597(3) of Criminal Procedure Code.

Numero d'incarto Sentenza — n. 11867/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Cassation Court annulled the Appellate Court's decision regarding the monetary fine, ruling that the increase violated the prohibition of reformatio in peius. Although the Appellate Court excluded aggravating circumstances, it erroneously raised the fine from €200 to €300 without the Prosecutor's objection. The Court held that this procedural violation necessitated annulment of the fine portion without remittal.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 597, comma 3, cod. proc. pen.; Art. 625 n. 2) e 61 n. 5) cod. pen.: The prohibition of reformatio in peius prevents an appellate court from aggravating the penalty against the accused's will, even when excluding aggravating circumstances, thereby invalidating any increase in the fine absent prosecutorial objection.

Parole chiave

Generato dall'IA
reformatio in peius Criminal Procedure Code monetary fine aggravation appellate court error prosecutor objection partial annulment Cassation review commisurazione della multa

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 597, comma 3, cod. proc. pen.
pen., ha parzialmente riformato la condanna del ricorrente per il reato di furto aggravato; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso - che lamenta violazione di legge in relazione all'art. 597, comma 3, cod.
Art. 625 n. 2) cod. pen.
26 febbraio 2025 Rilevato che Rosario Costa ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Messina che, escludendo le aggravanti di cui all'art. 625 n.
Art. 61 n. 5) cod. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: COSTA ROSARIO nato a MESSINA il 19/09/1982 avverso la sentenza del 18/10/2024 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; RG 39281 /2024 - Consigliere Borrelli - Ud. 26 febbraio 2025 Rilevato che Rosario Costa ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Messina che, escludendo le aggravanti di cui all'art. 625 n.

2) e e 61 n.

5) cod. pen., ha parzialmente riformato la condanna del ricorrente per il reato di furto aggravato; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso - che lamenta violazione di legge in relazione all'art. 597, comma 3, cod. proc. pen. - è fondato giacché la Corte d'Appello ha effettivamente aggravato la pena pecuniaria — in assenza di impugnazione del P.M. — incorrendo così nel divieto di reformatio in peius. Nel caso in esame, con sentenza in data 18 ottobre 2024, la Corte d'Appello di Messina, in parziale riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Messina, ha rideterminato la pena detentiva inflitta al ricorrente a seguito della esclusione di due circostanze aggravanti ma, ritenendo erroneamente di confermare la pena pecuniaria inflitta in primo grado siccome inferiore al minimo edittale, ha irrogato una pena di euro 300 di multa, mentre il Tribunale aveva inflitto quella di 200 euro di multa. Si impone, quindi, l'annullamento senza rinvio in parte qua della sentenza impugnata, in relazione alla pena pecuniaria, che deve essere ridotta ad euro 200 di multa.

P.Q.M.

annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla pena pecuniaria, che ridetermina in euro 200 di multa. Così deciso il 26 febbraio 2025 Il consigliere estensore Il Presidente