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Ordinanza — n. 11100/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to valid victim complaint for aggravated attempted theft.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 11100/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the victim's complaint was valid and present in the case file. The appellant argued that the lower court erred by proceeding ex officio without a formal complaint under Article 624 of the Penal Code. The court rejected this claim, noting that the procedural requirement for a victim's complaint was already met, rendering the appeal without merit.

Regesto Legislator

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Art. 624, comma 3, cod. pen.; The criminal proceeding for aggravated attempted theft is procedurally valid ex officio when a valid victim's complaint exists, negating the necessity of a formal complaint for jurisdiction.

Parole chiave

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aggravated attempted theft victim complaint requirement procedural admissibility ex officio prosecution criminal procedure law verdetto di colpevolezza allegazioni fattuali non credibili gravi addebiti penali

Disposizioni normative citate

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Art. 624, comma 3, cod. pen.
Con l'unico motivo sollevato, deduce violazione dell'art. 624, comma 3, cod. pen. per aver la Corte di appello ritenuto il reato procedibile d'ufficio.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GENTILE AUGUSTO nato a RIVAROLO CANAVESE il 14/09/1972 avverso la sentenza del 06/03/2024 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN;

MOTIVI DELLA DECISIONE

Augusto Gentile ricorre avverso la della Corte di appello di Bologna che - in parziale riforma della pronuncia del Tribunale di Modena per avere riconosciuto con giudizio di prevalenza le circostanze attenuanti generiche, unitamente alla già concessa attenuante di cui all'art. 62, n. 4, cod. pen., e conseguentemente ride- terminato la pena - ha confermato l'affermazione di responsabilità dell'imputato per il reato di tentato furto aggravato. Con l'unico motivo sollevato, deduce violazione dell'art. 624, comma 3, cod. pen. per aver la Corte di appello ritenuto il reato procedibile d'ufficio. Il ricorrente chiede, pertanto, che la sentenza impugnata sia annullata per mancanza della querela della persona offesa. Il ricorso è inammissibile perché manifestamente infondato. Diversamente da quanto assume il ricorrente, risulta agli atti rituale e valida querela della persona offesa. Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle am- mende. Così deciso il 12 dicembre 2024 Il Consigliere estensore Il P