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Ordinanza — n. 11092/2025 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses appeal as generic and inadmissible due to lack of specific legal arguments.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 11092/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Supreme Court declared the appeal inadmissible because the sole ground raised was deemed entirely generic. The appellant argued for a violation of law regarding the victim's statements, but the court found this argument merely listed jurisprudential maxims without substantive analysis. Consequently, the lower court's thorough evaluation of the facts was upheld, and the appeal was rejected with costs awarded to the state.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 364, comma 1, n. 1 c.p.p.; Art. 365, comma 1, n. 1 c.p.p.: An appeal to the Supreme Court is inadmissible if the grounds raised are entirely generic, consisting only of a mere enumeration of jurisprudential maxims without specific legal arguments or analysis of the contested facts.

Parole chiave

Generato dall'IA
inadmissible appeal generic grounds violation of law victim's statements Supreme Court review lack of motivation costs awarded gravi addebiti penali

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 364, comma 1, n. 1 c.p.p.
Art. 365, comma 1, n. 1 c.p.p.
Generato dall'IA

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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARTINO AGOSTINO nato a REGGIO CALABRIA il 23/02/1976 avverso la sentenza del 06/06/2024 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN;

MOTIVI DELLA DECISIONE

Agostino Martino ricorre avverso la sentenza, in epigrafe indicata, della Corte di appello di Reggio Calabria che ha confermato la pronuncia resa il 24/05/2023 dal locale Tribunale che lo ha dichiarato colpevole del reato di furto aggravato in abitazione. Ritenuto l'unico motivo sollevato (Violazione di legge e vizio di motivazione con riguardo alle dichiarazioni della persona offesa) non è consentito in sede di legittimità perché del tutto generico, essendosi limitato ad una mera elencazione di massime giurisprudenziali, a fronte di una sentenza che ha adeguatamente vagliato, con motivazione congrua e con corretti argomenti giuridici, i medesimi profili di censura genericamente riproposti con il presente ricorso (si vedano le pp. 2 e 3 sent. app.); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 12 dicembre 2024 Il Consigliere estenso