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Ordinanza — n. 10650/2025 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal claiming lack of mitigating circumstances for minor property damage in robbery.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 10650/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal by Di Maso Enzo inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The appellant argued that the appellate court failed to apply a mitigating circumstance for minor property damage under Article 62 of the Penal Code. The court rejected this, stating that for robbery, the overall harm must be trivial, considering both the item's value and the physical injury to the victim, which was not the case here. Consequently, the appellate court's reasoning was deemed logical and consistent with established jurisprudence.

Regesto Legislator

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Art. 62 comma primo n. 4 cod. pen.; The mitigating circumstance for minor property damage requires the overall prejudice to be trivial, necessitating an evaluation of both the item's value and the specific effects of the violence on the victim in cases of robbery.

Parole chiave

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Italian Penal Code Robbery Offense Mitigating Circumstances Property Damage Appellate Review Legal Reasoning Cassazione Decision rapina

Disposizioni normative citate

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Art. 62 comma primo n. 4 cod. pen.
Letto il ricorso di Di Maso Enzo e la memoria depositata nel suo interesse ; ritenuto che il primo motivo di ricorso, che lamenta la mancata applicazione della circostanza attenuante di cui all'art. 62 comma primo n. 4 cod. pen., è manifestamente infondato poiché il giudice di appello ha motivato (cfr.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 28269 del 31/05/2023, Conte
Sez. 2, n. 5049 del 22/12/2020, Di Giorgo
Sez. 4, n. 6635 del 19/01/2017, Sicu
280615-01; Sez. 4, n. 6635 del 19/01/2017, Sicu, Rv.
Sez. 2, n. 50987 del 17/12/2015, Salamone
Sez. 2, n. 19308 del 20/01/2010, Uccello
265685-01; Sez. 2, n. 19308 del 20/01/2010, Uccello, Rv.
Sez. 2, n. 23903 del 15/07/2020, Marigliano
Sez. 3, n. 1913 del 20/12/2018, Carillo
Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017, Pettinelli
275509; Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017, Pettinelli, Rv.
Sez. 2, n. 3896 del 20/01/2016, De Cotiis
271269; Sez. 2, n. 3896 del 20/01/2016, De Cotiis, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DI MASO ENZO nato a NAPOLI il 14/05/1978 avverso la sentenza del 04/07/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA DANIELA BORSELLINO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Di Maso Enzo e la memoria depositata nel suo interesse ; ritenuto che il primo motivo di ricorso, che lamenta la mancata applicazione della circostanza attenuante di cui all'art. 62 comma primo n. 4 cod. pen., è manifestamente infondato poiché il giudice di appello ha motivato (cfr. pag. 3 della sentenza impugnata) con argomenti congrui, non illogici e coerenti con la costante ed assolutamente prevalente giurisprudenza di questa Corte secondo cui la circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità, presuppone necessariamente che il pregiudizio cagionato sia lievissimo, ossia di valore economico pressoché irrisorio, avendo riguardo non solo al valore in sé della cosa sottratta, ma anche agli ulteriori effetti pregiudizievoli che la persona offesa abbia subito in conseguenza del reato, senza che rilevi, invece, la capacità del soggetto passivo di sopportare il danno economico derivante dal reato (cfr., tra le tante, Sez. 2, n. 28269 del 31/05/2023, Conte, Rv. 284868 - 01;

Sez. 2, n. 5049 del 22/12/2020, dep 2021, Di Giorgo, Rv. 280615-01; Sez. 4, n. 6635 del 19/01/2017, Sicu, Rv. 269241-01), sicché, con specifico riguardo al delitto di rapina, non è sufficiente che il bene mobile sottratto sia di modestissimo valore economico, ma occorre valutare anche gli effetti dannosi connessi alla lesione della persona contro la quale è stata esercitata la violenza o la minaccia, attesa la natura plurioffensiva del delitto, il quale lede non solo il patrimonio, ma anche la libertà e l'integrità fisica e morale della persona aggredita per la realizzazione del profitto.

Ne consegue che, solo ove la valutazione complessiva del pregiudizio sia di speciale tenuità può farsi luogo all'applicazione dell'attenuante, sulla base di un apprezzamento riservato al giudice di merito e non censurabile in sede di legittimità, se immune da vizi logico-giuridici (Sez. 2, n. 50987 del 17/12/2015, Salamone, Rv. 265685-01; Sez. 2, n. 19308 del 20/01/2010, Uccello, Rv. 247363- 01); considerato che il secondo motivo di ricorso che contesta la mancata applicazione delle circostanze attenuanti generiche è manifestamente infondato in presenza (si veda pag. 3 della sentenza impugnata) di una motivazione esente da evidenti illogicità, anche considerato il principio affermato da questa Corte, secondo cui non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, rimanendo disattesi o superati tutti gli altri da tale valutazione (Sez. 2, n. 23903 del 15/07/2020, Marigliano, Rv. 279549;

Sez. 3, n. 1913 del 20/12/2018, dep. 2019, Carillo, Rv. 275509; Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017, Pettinelli, Rv. 271269; Sez. 2, n. 3896 del 20/01/2016, De Cotiis, Rv. 265826); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così