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Ordinanza — n. 10148/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to lack of merit and failure to respect the principle of self-sufficiency.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 10148/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The cassation appeal filed by Antonio Fagone was declared inadmissible by the Court of Cassation. The lower court had rejected a request for a postponement of the supervision hearing because the defense lawyer's professional commitment in another pending trial constituted a legitimate impediment under Article 420-ter of the Code of Criminal Procedure. The court ruled the appeal manifestly unfounded and violated the principle of self-sufficiency, ordering the appellant to pay the costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 420 ter, comma quinto, cod. proc. pen.; Art. 102 cod. proc. pen.: A defense lawyer's professional commitment in another proceeding constitutes a legitimate impediment preventing appearance, provided the lawyer promptly raises the impediment, specifies the reasons, ensures no other counsel is present, and demonstrates the impossibility of using a substitute.

Parole chiave

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legitimate impediment defense lawyer professional commitment postponement request principle of self-sufficiency manifestly unfounded cassation inadmissibility facoltà di astenersi dal testimoniare

Disposizioni normative citate

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Art. 420 ter, comma quinto, cod. proc. pen.
Art. 102 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 4909 del 18/12/2014, dep. 2015, Torchio, Rv. 262912 - 01
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FAGONE ANTONIO nato a CATANIA il 14/05/1976 avverso l'ordinanza del 12/03/2024 del TRIB. SORVEGLIANZA di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FILIPPO CASA; PREMESSO che, con l'ordinanza in epigrafe, il Tribunale di sorveglianza di Bari ha rigettato l'istanza di affidamento in prova formulata da Antonio FAGONE; che, in via preliminare, il Tribunale ha disatteso l'istanza di rinvio presentata dal difensore del FAGONE per concomitante impegno professionale, osservando che la nomina del predetto legale nel procedimento di cognizione pendente innanzi al Tribunale di Ferrara, con imputato libero, era intervenuta in data successiva (22 febbraio 2024) alla fissazione dell'udienza di sorveglianza;

LETTO il ricorso per cassazione, con il quale l'interessato, per il tramite del difensore, deduce violazione di legge e vizio di motivazione, anche con riferimento alla violazione del diritto di difesa subita dal condannato; CONSIDERATO che l'impegno professionale del difensore in altro procedimento costituisce legittimo impedimento che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire, ai sensi dell'art. 420 ter, comma quinto, cod. proc. pen., a condizione che il difensore:

a) prospetti l'impedimento non appena conosciuta la contemporaneità dei diversi impegni;

b) indichi specificamente le ragioni che rendono essenziale l'espletamento della sua funzione nel diverso processo;

c) rappresenti l'assenza in detto procedimento di altro codifensore che possa validamente difendere l'imputato;

d) rappresenti l'impossibilità di avvalersi di un sostituto ai sensi dell'art.102 cod. proc. pen. sia nel processo a cui intende partecipare sia in quello di cui chiede il rinvio (Sez. U, n. 4909 del 18/12/2014, dep. 2015, Torchio, Rv. 262912 - 01); che, nel respingere l'istanza di rinvio, il giudice a quo si è attenuto agli enunciati principi, evidenziando la mancata tempestività dell'istanza medesima; RITENUTO pertanto, che il ricorso va dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza, oltre che per mancato rispetto del principio di autosufficienza;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 14 novembre 2024 Il Consigliere estensore "«