Cassation court dismisses appeal for inadmissibility regarding mandatory mitigation circumstances and factual reasoning.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible and ordered the appellant to pay court costs. The appellant argued that the lower court failed to recognize a statutory mitigating circumstance because he was not the primary perpetrator, and claimed the conviction for attempted robbery was poorly reasoned. The court rejected these claims, stating that mitigation arguments are not admissible in cassation proceedings and that the lower court's factual assessment was logically sound and free from errors.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 600 c.p.p.; Art. 364 c.p.p.: Arguments contesting the non-recognition of statutory mitigating circumstances or challenging the factual reasoning of the conviction are inadmissible in cassation proceedings and must be exhausted at the appellate level.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BOUHARROUD ADIL nato il 24/09/1992 avverso la sentenza del 28/02/2024 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARCO MARIA ALMA;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso presentato nell'interesse di Adil Bouharroud; considerato che la difesa dell'imputato deduce:
a) violazione di legge in relazione al mancato riconoscimento all'imputato della circostanza attenuante di cui all'art. 114, comma 1, cod. pen. non essendo il ruolo del Bouharroud riconducibile a quello di "palo" in occasione della consumazione del reato di tentata rapina da parte di altro soggetto rimasto ignoto;
b) vizi di motivazione della sentenza impugnata in relazione alla configurabilità del reato di tentata rapina per il quale è intervenuta condanna; rilevato che il primo motivo di ricorso, con il quale si contesta la mancata applicazione dell'art. 114 cod. pen., non è consentito in sede di legittimità ed è manifestamente infondato in presenza di una motivazione esente da evidenti illogicità, nella quale si evidenzia che:
a) la persona offesa, nel ricostruire i fatti, si è costantemente riferita a due giovani stranieri che si erano impossessati del suo zaino e, nel tentativo di procurarsi l'impunità, la avevano minacciata di morte, brandendo al suo indirizzo una bottiglia di vetro rotta;
b) dal racconto è risultato evidente che i due giovani hanno agito insieme, mossi da un comune intento criminoso e con le medesime modalità; c) è irrilevante chi dei due avesse materialmente indosso lo zaino, giacché è impensabile che per essere considerati concorrenti nel reato dovessero necessariamente tenerlo insieme; che la valutazione del secondo motivo di ricorso deve ritenersi assorbita da quanto appena evidenziato con riguardo alla ricostruzione dei fatti atteso che nessun travisamento dei fatti è ravvisabile nel caso in esame che possa portare ad una diversa ricostruzione storica dei fatti e rilevanza e attendibilità delle prove; che non è consentito alla Corte di cassazione di sovrapporre la propria valutazione delle risultanze processuali a quella compiuta nei precedenti gradi di merito; che, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, la Corte di appello ha esplicitato le ragioni del proprio convincimento (si vedano, in particolare, pagg. 2 e 3 della sentenza impugnata) facendo applicazione di corretti argomenti giuridici ai fini della dichiarazione della responsabilità e della sussistenza del reato;rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso