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Ordinanza — n. 7905/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal on criminal appeal regarding minor offense mitigation due to lack of legal basis.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 7905/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed by Tsegay Habtom inadmissible and ordered him to pay court costs. The appellant argued for the application of the minor offense mitigation based on a recent Constitutional Court ruling, but the court found this argument unfounded. The appellate court had already determined that the economic value of stolen goods was not negligible and the harm to the victim was severe, thus negating the conditions for the mitigated offense of robbery.

Regesto Legislator

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Art. 62 n. 4 and 62-bis cod. pen.; The Constitutional Court ruling does not automatically apply to establish minor offense mitigation when the specific circumstances, such as the value of stolen goods and severity of harm, clearly exclude the legal requirements for the attenuated offense of robbery.

Parole chiave

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minor offense mitigation robbery attenuated offense Constitutional Court ruling appellate court findings inadmissible appeal commisurazione della pena per rapina adeguamento della pena riesame dell'entità pena

Disposizioni normative citate

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Art. 62 n. 4 cod. pen.
Art. 62-bis cod. pen.
Constitutional Court n. 86/2024

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Constitutional Court n. 86/2024
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TSEGAY HABTOM nato il 01/01/1979 avverso la sentenza del 15/05/2024 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELE CERSOSIMO; a CONSIDERATO IN FATTO E IN DIRITTO Letto il ricorso di Tsegay Habtom; ritenuto che il primo motivo di ricorso, con cui il ricorrente deduce violazione di legge in ordine alla mancata applicazione della diminuente della lieve entità - alla luce della intervenuta pronuncia della Corte costituzionale n. 86 del 16/04/2024-, è manifestamente infondato; rilevato che, sulla base di quest'ultimo arresto della Consulta, ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante della lieve entità, il giudice deve considerare «la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell'azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo»; rilevato che, nel caso di specie, depone, palesemente, per l'insussistenza dei presupposti per l'applicazione della fattispecie attenuata di rapina quanto ricostruito e accertato dai giudici di appello, i quali, nel rigettare le doglianze relative all'applicazione delle circostanze attenuanti di cui agli artt. 62 n. 4 e 62- bis cod. pen., hanno sottolineato la non esiguità del valore economico dei beni sottratti e la gravità del danno cagionato alla persona offesa (si veda, in particolare, pag. 2 della impugnata sentenza); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 14 gennaio 2025