Cassation appeal dismissed as specific for reiterating first and second instance factual findings on extortion charges.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Brunno Sebastiano inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The appellant argued violations of procedural law and reasoning regarding the guilt of the defendant and the credibility of the victim and justice collaborator. The court rejected these claims as specific, noting they merely reiterated factual arguments already conclusively addressed in the lower courts without new legal grounds.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 192 cod. proc. pen.; The Court of Cassation lacks the power to re-evaluate factual evidence or adopt new parameters for fact-finding, and appeals must be specific, not merely reiterative of arguments already fully examined by the appellate court.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BRUNNO SEBASTIANO nato a LENTINI il 03/09/1958 avverso la sentenza del 23/01/2024 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELE CERSOSIMO; NN N
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso di Brunno Sebastiano; ritenuto che l'unico motivo di impugnazione con cui il ricorrente lamenta violazione dell'art. 192 cod. proc. pen. e vizio di motivazione in ordine all'affermazione di responsabilità nonché in relazione all'attendibilità della persona offesa e del collaboratore di giustizia Alfio Ruggeri, è aspecifico in quanto reiterativo di medesime doglianze inerenti alla ricostruzione dei fatti e all'interpretazione del materiale probatorio già espresse in sede di appello ed affrontate in termini precisi e concludenti dalla Corte territoriale nonché articolato esclusivamente in fatto e, quindi, proposto al di fuori dei limiti del giudizio di legittimità, restando estranei ai poteri della Corte di cassazione quello di una rilettura degli elementi probatori posti a fondamento della decisione o l'autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti; rilevato che i giudici di appello, con motivazione esaustiva e conforme alle risultanze processuali, che riprende le argomentazioni del giudice di primo grado come è fisiologico in presenza di una doppia conforme, hanno indicato la pluralità di elementi idonei a dimostrare la penale responsabilità del ricorrente in ordine al reato di estorsione (vedi pagg. da 3 a 6 della sentenza impugnata), tale ricostruzione, in nessun modo censurabile sotto il profilo della completezza e della razionalità, è fondata su apprezzamenti di fatto non qualificabili in termini di contraddittorietà o di manifesta illogicità e perciò insindacabili in questa sede; rilevato che la versione dei fatti offerta dalla persona offesa e dal collaboratore di giustizia risulta essere stata valutata dai giudici dell'appello in maniera logica, congrua e lineare, anche in considerazione della portata dei rimanenti elementi di prova che hanno riscontrato le dichiarazioni rese dai predetti e della mancanza di elementi indiziari da cui desumere un interesse all'accusa da parte del Sortino e del Ruggeri; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 14 gennaio 2025 Il Cons iere