Italian court dismisses appeal as inadmissible and repetitive regarding drug possession conviction.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal inadmissible and repetitive of grievances already examined by the lower court. The appellant challenged a conviction for drug possession based on alleged lack of proper reasoning regarding joint custody with a co-accused. The court rejected the review because the lower court had already addressed the facts of obstruction and visible drug evidence with sufficient motivation.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360, n. 3 c.p.p.; Art. 364, n. 1 c.p.p.: An appeal is inadmissible if it merely repeats grievances already examined by the court below without presenting new grounds or arguments.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LUPO MORENA nato a CORATO il 21/09/2003 avverso la sentenza del 28/02/2024 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA BEATRICE MAGRO; • Lupo Morena ricorre per cassazione avverso la sentenza in epigrafe indicata, con la quale la Corte di appello, in parziale riforma della sentenza del giudice di primo grado, l'ha condannata alla pena ritenuta di giustizia in ordine al reato di cui all'art.73, commi 1 e 4, d.P.R.309/1990, deducendo, con unico motivo di ricorso, violazione di legge e vizio della motivazione in ordine all'affermazione della responsabilità per la co-detenzione della sostanza.
Il ricorso è inammissibile e meramente ripetitivo di doglianze esaminate dal giudice a quo e non accolte con motivazione congrua e non sindacabile in questa sede. La Corte d'appello ha infatti richiamato quanto osservato dai militari che, facendo accesso all'abitazione da sottoporre a perquisizione, aveva posto in essere una condotta volta a ostacolare i controlli degli operanti che si erano qualificati immediatamente, opponendo resistenza alla apertura della porta di ingresso. Inoltre, il giudice a quo ha evidenziato che all'interno dell'abitazione, non occultata, si trovava ben visibile, diversa tipologia di stupefacente pronto per il frazionamento e il confezionamento.
Da tali elementi, unitamente considerati, il giudice a quo ha ritenuto che la ricorrente abbia detenuto la sostanza stupefacente rinvenuta nell'abitazione in suo uso, unitamente al convivente. Rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 17/01/2025 Il Consigliere estensore Il President