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Sentenza — n. 6614/2025 — snpen Generato dall'IA

Supreme Court annuls theft conviction due to statute of limitations expiration after oral plea for probation.

Numero d'incarto Sentenza — n. 6614/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Supreme Court annulled the second-instance judgment confirming a theft conviction because the statute of limitations had expired. The defense argued for a suspended sentence, but the Court noted the request was made during the oral hearing rather than via a formal appeal. Consequently, the Court ruled that the twelve-year limitation period for the 2012 crime had passed, leading to the extinction of the offense.

Regesto Legislator

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Art. 157, 161 cod. pen.; Art. 20-bis cod. pen.: The statute of limitations extinguishes criminal liability even if a request for a suspended sentence was raised during the oral hearing, provided the limitation period has elapsed.

Parole chiave

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statute of limitations criminal extinction suspended sentence oral hearing request theft conviction transitional provisions annulment without remand misura sostitutiva della detenzione

Disposizioni normative citate

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Art. 157 cod. pen.
Art. 161 cod. pen.
Art. 20-bis cod. pen.
riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi di cui all'art. 20- bis cod.
Art. 545-bis cod. proc. pen.
Art. 53 ss. legge n. 689 del 1981
Art. 61, comma 1, n. 10 cod. pen.
2.2 Con il secondo motivo ha dedotto la violazione dell'art. 61, comma 1, n. 10 cod. pen. e l'omessa motivazione in ordine all'esclusione dell'aggravante prevista dalla norma appena citata.
Art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
artt. 20-bis cod. pen
Con il primo motivo ha prospettato la violazione degli artt. 20-bis cod. pen., 545- bis cod.
art. 20- bis cod. pen
riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi di cui all'art. 20- bis cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. 4, n. 4934 del 23/01/2024, Skrzyszewski
pen., ma che deve comunque intervenire, al più tardi, nel corso dell'udienza di discussione d'appello» (Sez. 4, n. 4934 del 23/01/2024, Skrzyszewski, Rv.
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: ZAKRY IMAD nato il 11/06/1991 avverso la sentenza del 23/01/2024 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI FRANCOLINI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con sentenza del 23 gennaio 2024 la Corte di appello di Bologna, a seguito del gravame interposto nell'interesse di Imad Zakry, ha confermato la pronuncia resa il 13 ottobre 2020 con la quale il Tribunale di egiN ne aveva affermato la responsabilità per il delitto di furto -r pluriaggravato.

2. Avverso la sentenza di appello il difensore dell'imputato ricorso per cassazione nell'interesse dell'imputato, articolando due motivi (di seguito enunciati nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.). 2.1. Con il primo motivo ha prospettato la violazione degli artt. 20-bis cod. pen., 545- bis cod. proc. pen. e 53 ss. legge n. 689 del 1981 e il vizio di in ordine alla ritenuta tardività della richiesta di sostituzione della pena detentiva con la detenzione domiciliare sostitutiva. 2.2 Con il secondo motivo ha dedotto la violazione dell'art. 61, comma 1, n. 10 cod. pen. e l'omessa motivazione in ordine all'esclusione dell'aggravante prevista dalla norma appena citata.

3. Il difensore dell'imputato ha presentato memoria con la quale ha ribadito, in particolare, la fondatezza del primo motivo di ricorso.

4. Il primo motivo di ricorso non è manifestamente infondato, in quanto la richiesta di applicazione all'imputato della sanzione sostitutiva della detenzione domiciliare è stata presentata in sede di discussione orale e questa Corte ha affermato che, «in tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi di cui all'art. 20- bis cod. pen., è necessaria una richiesta in tal senso dell'imputato, da formulare non necessariamente con l'atto di gravame o in sede di "motivi nuovi" ex art. 585, comma 4, cod. proc. pen., ma che deve comunque intervenire, al più tardi, nel corso dell'udienza di discussione d'appello» (Sez. 4, n. 4934 del 23/01/2024, Skrzyszewski, Rv. 285751 - 01).

Di conseguenza, deve rilevarsi che il 13 agosto 2024 è spirato il termine di prescrizione del reato (commesso il 13 febbraio 2012), pari a dodici anni e sei mesi (tenendo conto dell'interruzione e non constando sospensioni: cfr. artt. 157 e 161 cod. pen.); e deve disporsi l'annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato, rimanendo assorbito il secondo motivo.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per prescrizione. Co