Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to lack of specific argumentation and infounded legal qualification.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal filed by Francesco De Milito inadmissible and ordered him to pay court costs. The appellant challenged the lower court's findings on the credibility of the victim and the subjective element of the crime, as well as the legal qualification of the act. The court rejected these arguments as merely repetitive of previous appeals and infounded because they failed to engage with the specific reasoning of the appellate judgment.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 364 c.p.p.; Art. 365 c.p.p.: An appeal is inadmissible if it merely reiterates arguments already rejected without providing specific, reasoned criticism, and if the alleged legal error is manifestly unfounded and ignores the court's established reasoning.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE MILITO FRANCESCO nato a RAVENNA il 02/07/1941 avverso la sentenza del 25/03/2024 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IGNAZIO PARDO;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso di Francesco De Milito, ritenuto che il motivo di ricorso che contesta la correttezza della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità in ordine alla mancanza dell'elemento soggettivo e alla credibilità della persona offesa è indeducibile perché fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito, dovendosi gli stessi considerare non specifici ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso; invero, i giudici del merito hanno ritenuto il narrato della persona offesa - sottoposto a vaglio di credibilità - logico, chiaro, privo di aporie e incongruenze e supportato da elementi a riscontro di tipo logico e documentale; peraltro, in relazione alla sussistenza dell'elemento soggettivo del reato la Corte d'appello ha chiarito che la volontarietà dell'azione è manifestata dal diniego ripetutamente opposto e dalla pervicace volontà di permanere nell'immobile anche dopo la disattivazione delle utenze, tanto da collegare l'appartamento con l'utenza condominiale per proseguire nella fruizione dell'energia elettrica; ritenuto che il motivo di ricorso che contesta la qualificazione giuridica del fatto prospettando la diversa qualificazione del fatto nel delitto di insolvenza fraudolenta è manifestamente infondato ed omette di confrontarsi con le argomentazioni giuridiche esposte dalla Corte a pag. 6 della sentenza impugnata; invero, i giudici del merito hanno fatto corretta applicazione del principio di diritto in forza del quale il delitto di truffa si distingue da quello di insolvenza fraudolenta perché nella truffa la frode è attuata mediante la simulazione di circostanze e di condizioni non vere, artificiosamente create per indurre altri in errore, mentre nell'insolvenza fraudolenta la frode è attuata con la dissimulazione del reale stato di insolvenza dell'agente (Sez. 5, n. 44659 del 21/10/2021, Marco Cavanna, Rv. 282174 - 01); rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in