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Ordinanza — n. 5380/2025 — snpen Generato dall'IA

Court dismisses personal appeal by convicted defendant due to lack of mandatory lawyer representation under new procedural law.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 5380/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the personal appeal filed by Mema Beqir inadmissible de plano. The defendant, already convicted of drug offenses, attempted to bypass the requirement for a registered defense lawyer by filing the appeal personally. The court ruled that since the appeal and the contested judgment occurred after August 4, 2017, the new law requiring mandatory legal representation for appeals applies, rendering the personal filing invalid.

Regesto Legislator

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Art. 625 bis cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen.: Following the entry into force of Law No. 103/2017, an imputed or convicted person cannot file a personal appeal to the Court of Cassation; such appeals must be signed by a defense lawyer registered in the special roll, otherwise they are inadmissible.

Parole chiave

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personal appeal inadmissibility mandatory lawyer representation Law 103/2017 reform Cassa delle Ammende procedural standing requirement diritto di ottenere una decisione validità dell'esecuzione decisione incidentale impugnabile

Disposizioni normative citate

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Art. 625 bis cod. proc. pen.
Art. 571, comma 1, cod. proc. pen.
Art. 613, comma 1, cod. proc. pen.
Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.
Il ricorso deve pertanto essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n.
Law No. 103 of 2017
art. 625 bis cod.proc.pen

Giurisprudenza citata

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Sez. un., 21 dicembre 2017, n. 8914/18, Aiello
pen.; Sez. un., 21 dicembre 2017, n. 8914/18, Aiello, C.E.D.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MEMA BEQIR nato il 22/09/1987 avverso la sentenza del 01/03/2022 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAdato 46 alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA CALAFIORE; Motivi della decisione 1. Il ricorso in esame, ex art. 625 bis cod.proc.pen., è stato proposto personalmente da MEMA BEQOIR avverso la sentenza in epigrafe, con cui la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma del 6 luglio 2022, di conferma di quella del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli, che lo aveva ritenuto responsabile dei reati, ritenuti in continuazione tra di loro, previsti dall'art. 73, commi 1 e 4, e 80, comma 2,T.U. sugli stupefacenti, condannandolo alla pena di anni dieci di reclusione e euro 80.000 di multa.

2. Il ricorso è manifestamente inammissibile. Sia il provvedimento impugnato sia il ricorso, sono successivi al 4 agosto 2017, data dell'entrata in vigore della legge n. 103 del 2017, con cui si è esclusa la facoltà dell'imputato (e quindi anche del condannato) di proporre personalmente ricorso per cassazione, prevedendosi che esso debba essere in ogni caso sottoscritto, a pena d'inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen.; Sez. un., 21 dicembre 2017, n. 8914/18, Aiello, C.E.D. Cass., n. 272010).

3. Il ricorso deve pertanto essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n. 103 del 2017.

4. Segue all'inammissibilità la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di e 4.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di € 4.000,00 in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso i