Cassation court dismisses appeal against conviction for insulting public officials, ruling facts clearly show outrageous intent.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal filed by Sabrina Corradini inadmissible regarding her conviction for the crime of insulting public officials. The appellant argued for a different interpretation of the proceedings, but the court found the lower court's assessment of the outrageous nature of the statements to be correct. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 341-bis cod. pen.; The court must uphold the lower court's finding of outrageous intent when the facts clearly demonstrate the insulting nature of statements directed at public officials, rendering an appeal based on alternative interpretations inadmissible.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CORRADINI SABRINA nato a MILANO il 21/04/1970 avverso la sentenza del 17/04/2024 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO COSTANTINI; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il ricorso di Corradini Sabrina; OSSERVA Ritenuto che il motivo con cui si censura la ritenuta responsabilità in merito al delitto di cui all'art. 341-bis cod. pen. tende a diversamente interpretare le risultanze processuali adeguatamente apprezzate dalla Corte di appello nella competente sede di merito, specie nella parte in cui ha messo in evidenza l'inequivoco senso oltraggioso delle frasi rivolte ai pubblici ufficiali (pag. 8); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 10/01