Cassation appeal dismissed as inadmissible for challenging sentencing rather than statutory qualification of the crime.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Zekaja Xhoni inadmissible de plano under Article 610, paragraph 5-bis of the Code of Criminal Procedure. The appellant argued against the sentencing and the factual qualification of the offense, but the Court held that Article 448, paragraph 2-bis, limits appeals to specific statutory violations. Since the arguments concerned the judgment of responsibility and the amount of the penalty rather than a direct violation of law, they fell outside the permissible scope for cassation review.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.: Appeals to the Court of Cassation are strictly limited to violations of law expressly listed in the statute; challenges to the judgment of responsibility or the specific calculation of the penalty do not constitute grounds for admissibility.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ZEKAJA XHONI nato il 17/11/1999 avverso la sentenza del 02/07/2024 del TRIBUNALE di LODIv pa udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO' RADDUSA; letto il ricorso proposto nell'interesse di Zekaja Xhoni avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che deve ritenersi inammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza applicativa della pena atteso che l'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge 23 giugno 2017 n. 103, limita l'impugnabilità della pronuncia alle sole ipotesi di violazione di legge in esso tassativamente indicate, tra le quali non possono annoverarsi quelle ora in disamina che solo apparentemente mettono in discossione la qualifiaczione del fatto, contestando piuttosto il giudizio di responsabilità ( secondo motivo) né pongono questioni ( primo motivo) dirette a rilevare la irrogazione di una pena che possa definirsi illegale nei termini tracciati dalle indicazioni di principio espresse dalle sezioni unite di questa Corte con la sentenza n. 33040 del 2015 (Jazouli); rilevato che all'inammissibilità del ricorso, dichiarata de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5- bis cod.proc.pen. fanno seguito le pronunce di cui all'art. 616 dello stesso codice;
PQM Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso il 28 ottobre 2024