Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to lack of specific argumentation and improper factual re-evaluation.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Corrado Mulargia inadmissible, ordering him to pay procedural costs and a fine. The court found the appellant's arguments regarding the lower court's liability assessment were merely repetitive of those already rejected in the appellate stage. Consequently, the court ruled that the cassation judge lacks the power to re-evaluate factual elements, which remains the exclusive domain of the trial judge.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360, n. 5 c.p.c.; Art. 360, n. 2 c.p.c.: Appeals to the Court of Cassation are inadmissible if they consist solely of a pedissequo repetition of arguments already dismissed, or if they attempt an improper reconstruction of facts through criteria different from those used by the court of first instance.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MULARGIA CORRADO nato a CAGLIARI il 19/12/1972 avverso la sentenza del 18/04/2024 della CORTE APPELLO di CAGLIARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;
RITENUTO IN FATTO
E IN DIRITTO Letto il ricorso di Mulargia Corrado, ritenuto che il primo motivo e secondo motivo di ricorso che contestano violazione di legge e travisamento del fatto e della prova circa la correttezza della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità sono inammissibili, poiché fondati su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito, dovendosi gli stessi considerare non specifici, ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso, ed anche non consentiti dalla legge in sede di legittimità perché tendono ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si veda pag. 3 della sentenza impugnata); che esula, infatti, dai poteri della Corte di cassazione quello di una 'rilettura' degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito (per tutte:
Sez. U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944); rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed alla somma di euro tremila in favore delle Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 22 Ottobre 2024.