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Ordinanza — n. 3968/2025 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal as repetitive and exceeds cassation powers to re-evaluate facts.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 3968/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Italian Court of Cassation declared the appeal filed by Gregoratti Athos inadmissible due to procedural defects. The court found the first ground repetitive and sought an impermissible factual reconstruction, while the second ground merely reiterated arguments already rejected by the lower court. Consequently, the appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 360, n. 3 c.p.c.; Art. 640 c.p.; Art. 131 bis c.p.: The Court of Cassation cannot re-evaluate factual elements or conduct a new assessment of evidence, limiting its review to legal errors and excluding repetitive or non-specific arguments.

Parole chiave

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Cassation powers Repetitive grounds Factual re-evaluation Appeal inadmissibility Judicial review limits motivazione sufficiente causa legittima motivi validi

Disposizioni normative citate

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Art. 360, n. 3 c.p.c.
Art. 640 c.p.
Letto il ricorso di Gregoratti Athos, ritenuto che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità in ordine al reato di cui all'art. 640 cod.
Art. 131 bis c.p.
art. 640 cod. pen
Letto il ricorso di Gregoratti Athos, ritenuto che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità in ordine al reato di cui all'art. 640 cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944
Sez. U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944); considerato che il secondo motivo di ricorso che contesta la mancata applicazione dell'art.131 bis cod.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GREGORATTI ATHOS nato a ATRI il 20/07/1997 avverso la sentenza del 04/03/2024 della CORTE APPELLO di L'AQUILAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Gregoratti Athos, ritenuto che il primo motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità in ordine al reato di cui all'art. 640 cod. pen., che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità, è reiterativo e non è consentito in sede di legittimità perché tende ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si vedano, in particolare, pagg. 3 e 4); che esula, infatti, dai poteri della Corte di cassazione quello di una 'rilettura' degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito (per tutte:

Sez. U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944); considerato che il secondo motivo di ricorso che contesta la mancata applicazione dell'art.131 bis cod. pen., non è consentito perché fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla corte di merito a pagina 6, dovendosi gli stessi considerare non specifici ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al pagamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 22 ottobre 2024 Il Consigliere Estensore Il Presiden