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Ordinanza — n. 3306/2025 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeals against second-instance settlement for aggravated theft as legally inadmissible.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 3306/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Italian Court of Cassation declared the appeals filed by Di Rocco and Caldiero inadmissible under simplified procedure. The defendants challenged a second-instance judgment based on a settlement agreement regarding aggravated theft, arguing violations of law and lack of reasoning. The court ruled that accepting such appeals would undermine the preclusive effects of the settlement, which limits judicial review to specific statutory grounds.

Regesto Legislator

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Art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen.; Art. 129 cod. proc. pen.: Appeals against second-instance judgments based on settlement agreements are inadmissible if they do not strictly comply with statutory grounds for review, as the settlement precludes general challenges to the trial's conduct.

Parole chiave

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settlement agreement second instance inadmissible appeal aggravated theft simplified procedure rinuncia alla motivazione motivi di cassazione concorso di motivi di sospensione

Disposizioni normative citate

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Art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen.
pen., della Corte di Appello di Roma per il reato di furto aggravato; Ritenuto che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con procedura semplificata e senza formalità ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen., perché proposti per motivi non consentiti dalla legge.
Art. 129 cod. proc. pen.
art. 599 bis cod. proc. pen
18 dicembre 2024 Rilevato che Armando Di Rocco e Roberto Caldiero ricorrono avverso la sentenza emessa nei loro confronti, a seguito di concordato ex art. 599 bis cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 29243 del 04/06/2018, Casero, Rv. 273194
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: DI ROCCO ARMANDO nato a ROMA il 06/02/1977 CALDIERO ROBERTO nato a ROMA il 20/11/1964 avverso la sentenza del 16/04/2024 della CORTE APPELLO di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; RG 34658/2024 - Consigliere Borrelli - Ud. 18 dicembre 2024 Rilevato che Armando Di Rocco e Roberto Caldiero ricorrono avverso la sentenza emessa nei loro confronti, a seguito di concordato ex art. 599 bis cod. proc. pen., della Corte di Appello di Roma per il reato di furto aggravato; Ritenuto che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con procedura semplificata e senza formalità ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen., perché proposti per motivi non consentiti dalla legge.

Analogamente a quanto avviene nella rinuncia all'impugnazione (Sez. 5, n. 29243 del 04/06/2018, Casero, Rv. 273194), la definizione del procedimento con il concordato in appello, relativo a questioni, anche rilevabili d'ufficio, alle quali l'interessato abbia rinunciato in funzione dell'accordo sulla pena limita non solo la cognizione del giudice di secondo grado, ma ha effetti preclusivi sull'intero svolgimento processuale, ivi compreso il giudizio di legittimità. Nel caso di specie i ricorrenti si limitano a denunciare il vizio della violazione di legge con riguardo alla verifica dell'assenza di cause di proscioglimento ai sensi dell'art.129 cod. proc. pen. ed alla assenza di motivazione, viceversa assolte nella decisione impugnata con una motivazione congrua in relazione alla tipologia dei poteri di controllo e verifica rimessi al giudice in presenza di accordo delle parti.

Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di quattromila euro in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 18 dicembre 2024 Il consigliere estensore Il Preside