Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 37854/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed as inadmissible; immediate cassation remedy unavailable for preliminary investigation orders; case remanded as appeal.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 37854/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Procurator General filed a cassation appeal against a preliminary investigation judge's order refusing bail, arguing the statutory penalty limit exception did not apply to flagrant arrest cases. The court held that immediate cassation is exclusively reserved for coercive measures and status liberty decisions, not preliminary investigation orders. Consequently, the appeal was declared inadmissible for direct review and remanded to the Tribunal of Palermo to be reclassified as a precautionary appeal.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 310 cod. proc. pen.; Art. 311, comma 2 cod. proc. pen.: Immediate cassation remedies are exclusively available against coercive measures and status liberty decisions, not preliminary investigation orders; appeals against such orders must be reclassified as precautionary appeals.

Parole chiave

Generato dall'IA
immediate cassation appeal preliminary investigation order coercive measure exception status liberty decisions reclassification as appeal flagrant arrest procedure penalty limit exception semiprigionia

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 310 cod. proc. pen.
Tuttavia, avverso tale provvedimento è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello, previsto dall'art. 310 cod. proc. pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art.
Art. 311, comma 2 cod. proc. pen.
pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art. 311, comma 2, cod.
Art. 568, comma 2 cod. proc. pen.
pen., può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2, cod.
Art. 385, comma 1 cod. proc. pen.
Con l’ordinanza in epigrafe indicata il Giudice per le indagini preliminari di Trapani, convalidato l’arresto di Ignazio Cangemi per il delitto di cui all’art. 385, comma 1, cod.
Art. 275, comma 2-bis cod. proc. pen.
pen., non ha applicato la misura cautelare richiesta dal pubblico ministero, essendo il reato punito con pena inferiore al limite di cui all’art. 275, comma 2-biscod.
Art. 391, comma 5 cod. proc. pen.
non troverebbe applicazione nei casi di arresto in flagranza, per i quali l ’art. 391, comma 5, cod.
art. 310 cod. proc. pen
Tuttavia, avverso tale provvedimento è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello, previsto dall'art. 310 cod. proc. pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 1, n. 9657 del 05/10/2016, Mortarini, Rv. 269418
pen., contro i provvedimenti concernenti lo status libertatis non altrimenti impugnabili(Sez. 1, n. 9657 del 05/10/2016, Mortarini, Rv. 269418).
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso propostoda Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani nel procedimento nei confronti di: Cangemi Ignazio, nato a Erice il 03/03/1995 avverso l’ordinanza del 08/09/2025 del Tribunale di Trapani visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Federica Tondin; udite le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generaleFlavia Alemi che ha chiesto che il ricorso sia dichiarato inammissibile; letta la memoria dell’ Avvocato Agatino Scaringi, difensore di Cangemi Ignazio, che ha concluso chiedendo che il ricorso sia rigettato.

RITENUTO IN FATTO

1. Con l’ordinanza in epigrafe indicata il Giudice per le indagini preliminari di Trapani, convalidato l’arresto di Ignazio Cangemi per il delitto di cui all’art. 385, comma 1, cod. proc. pen., non ha applicato la misura cautelare richiesta dal pubblico ministero, essendo il reato punito con pena inferiore al limite di cui all’art. 275, comma 2-biscod. proc. pen., che stabilisce che la misura cautelare non può essere applicata qualora siaprevedibileche, all’esito del giudizio, la pena detentiva irrogata non sarà superiore a tre anni.

2. Avverso la suddetta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale diTrapani, deducendo il vizio di violazione di legge, in quanto l ’art. 2 75, comma 2 - bis cod. proc. pen. non troverebbe applicazione nei casi di arresto in flagranza, per i quali l ’art. 391, comma 5, cod. proc. pen., legittima l’applicazione della misura della custodia in carcere anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall'art. 274, comma 1,lett.

c) e 280, cod. proc. pen.

3. Disposta la trattazione scritta del procedimento,in mancanza di richiesta nei termini ivi previsti di discussione orale, il Procuratore generale e il difensore dell’imputato hannodepositato conclusioni scritte, come in epigrafe indicate.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il Procuratore della R epubblica ha proposto ricorso per s altum avverso l’ordinanza di rigetto della richiesta di applicazione di misura cautelare. Tuttavia, avverso tale provvedimento è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello, previsto dall'art. 310 cod. proc. pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art. 311, comma 2, cod. proc. pen., può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2, cod. proc. pen., contro i provvedimenti concernenti lo status libertatis non altrimenti impugnabili(Sez. 1, n. 9657 del 05/10/2016, Mortarini, Rv. 269418).

Da ciò consegue che il ricorso, proposto per saltumin una ipotesi in cui tale rimedio non risulta esperibile, deve essere riqualificato come appello cautelare e trasmesso al Tribunaleper il riesame di Palermo per l’ulteriore corso. P.Q.M Qualificata l'impugnazione come appello ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Palermo per l'ulteriore corso Così dec