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Sentenza — n. 21807/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls PGI order; leaving home without work constitutes escape from home detention.

Numero d'incarto Sentenza — n. 21807/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the PGI order that had failed to validate the arrest for escape. The PGI argued the defendant merely violated accessory rules by leaving his home to work without arriving at the workplace, whereas the Prosecutor contended this specific conduct constituted the crime of escape. The court ruled that under established precedent, leaving the residence without actually reaching the workplace while authorized to do so for work constitutes the crime of escape.

Regesto Legislator

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Art. 320 c.p.; Art. 273 c.p.: A person under home detention authorized to leave the residence to reach their workplace commits the crime of escape if they fail to actually arrive at the place of work.

Parole chiave

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crime of escape home detention accessory measures workplace authorization procedural annulment espatrio illegale insufficiente sospensione dell'ordine espulsione aiuto all'evasione di detenuti

Disposizioni normative citate

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Art. 320 c.p.
Art. 273 c.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 19645 del 18/02/2004, Grasso
Sez. 6, n. 30459 del 16/10/2020, Bevilacqua
228318, nonché, più di recente, Sez. 6, n. 30459 del 16/10/2020, Bevilacqua, non mass.).
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia nel procedimento a carico di Crespo Acosta Erlis, nato a Cuba il 12/10/1989 (CUI 04AKLQ1) avverso l'ordinanza del 18/03/2025 del Tribunale di La Spezia letti gli atti del procedimento, il provvedimento impugnato ed il ricorso udita la relazione svolta dal consigliere Martino Rosati; lette le conclusioni del Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Alfredo Pompeo Viola, che ha chiesto di annullare l'ordinanza senza rinvio.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia impugna l'ordinanza in epigrafe indicata, con la quale il Giudice per le indagini preliminari di quel Tribunale non ha convalidato l'arresto in flagranza di Erlis Crespo Acosta per il delitto di evasione. 1.1. Questi, sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione ed autorizzato ad allontanarsi per svolgere attività lavorativa, era stato controllato dalla polizia giudiziaria in un luogo diverso e distante da quello di lavoro. 1.2. Il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che detta condotta non integrasse il delitto di evasione, ma soltanto una violazione delle prescrizioni accessorie alla misura cautelare. 1.3. Sostiene il Procuratore ricorrente, invece, che quel comportamento configuri tale delitto e cita a proprio sostegno vari precedenti di legittimità.

2. Ha depositato la propria requisitoria scritta la Procura generale, chiedendo di annullare l'ordinanza senza rinvio.

3. Il ricorso è fondato. Per giurisprudenza di legittimità univoca, commette il delitto di evasione la persona in stato di arresti donniciliari che, autorizzata a lasciare l'abitazione per raggiungere la sede di prestazione della propria attività professionale, esca dalla prima senza portarsi effettivamente nel luogo di lavoro (così, tra molte altre, già Sez. 6, n. 19645 del 18/02/2004, Grasso, Rv. 228318, nonché, più di recente, Sez. 6, n. 30459 del 16/10/2020, Bevilacqua, non mass.).

4. L'ordinanza impugnata, dunque, dev'essere annullata senza rinvio e l'arresto essere dichiarato legittimo.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata, perché l'arresto è stato legittimamente eseguito. Così deciso in Roma, il 29 ma