Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 3439/2025 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal against home detention revocation due to final judgment on merits creating lack of interest.

Numero d'incarto Sentenza — n. 3439/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the underlying criminal judgment had become final, rendering the review of the home detention measure unnecessary. The appellant challenged the lower court's rejection of his request to revoke or modify the detention order, citing defects in reasoning and legal violations. The court ruled that once the conviction is definitive, any assessment of the original precautionary measure loses relevance, thereby eliminating the standing required to pursue the appeal.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 616 comma 1 c.p.p.; When the judgment on the merits becomes final, the review of the original precautionary measure becomes inadmissible due to the lack of interest.

Parole chiave

Generato dall'IA
precautionary measure final judgment lack of interest inadmissibility home detention criminal procedure standing to appeal revoca dell'annullamento

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 616 comma 1 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Ordinanza del 12 settembre 2024
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: Angarella Danilo nato a MADDALONI il 08/08/1975 avverso l'ordinanza del 21/08/2024 del TRIB. LIBERTA' di Milano Udita la relazione svolta dal Consigliere Benedetto Paterno'1A3 lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale ANTONIO BALSAMO che ilte, ha chiesto rigettarsi il ricorso

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che con l'ordinanza descritta in epigrafe il Tribunale di Milano, quale giudice dell'appello cautelare, ha rigettato il gravame proposto da Danilo Angarella avverso il provvedimento di reiezione della richiesta di revoca, sostituzione o comunque modifica della misura degli arresti domiciliari in atto applicata al predetto; rilevato che avversa detta ordinanza ha proposto ricorso la difesa di Angarella adducendo vizi di motivazione e diverse ipotesi di violazione di legge; rilevato che al ricorrente, per i titoli di reato fondanti la misura cautelare in discussione, è stata applicata la pena ex art. 444 e ss cod. proc. pen.- con sentenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano del 21 maggio 2024, passata in giudicato in epoca successiva alla interposizione del ricorso (per la dichiarata inammissibilità del relativo ricorso di legittimità, decretata da questa Corte con ordinanza del 12 settembre 2024); ritenuto che, divenuta definitiva la condanna, perde di rilievo, in conseguenza, ogni verifica inerente alla misura cautelare in origine applicata al ricorrente, con conseguente sopravvenuta carenza di interesse al ricorso; ritenuto che in ragione di tale profilo di inammissibilità, alla relativa declaratoria non consegue la condanna del ricorrente alle statuizioni di cui all'art 616 comma 1 cpp

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso. Così è deciso, 16/12/2024 Il Consigliere estensore Presidente BENEDETTO PATERNO RADDUSA STEFANO SEZIONE V! PENALE L ti GEN LuLD DEPOS