Cassation appeal dismissed as inadmissible due to loss of interest after lower court granted bail.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe cassation appeal was declared inadmissible because the appellant lost interest in the proceedings after the lower court granted bail. The appellant had previously challenged a decision ordering his arrest at home, but the trial court later revoked this measure and released him. The court ruled that the subsequent loss of interest, caused by factors outside the appellant's control, rendered the appeal legally non-viable.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 591, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.; A cassation appeal is inadmissible if the appellant loses interest in its cultivation due to a subsequent event not attributable to them, as this does not constitute a loss of the case.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Lupo Alberto, nato il 27/12/1965 a Pescara avverso l'ordinanza del 25/07/2024 del Tribunale di L'Aquila, Sezione del riesame Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Maria Silvia Giorgi; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Fabio Picuti, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con il provvedimento in epigrafe il Tribunale di L'Aquila, sezione del riesame, ha parzialmente riformato l'ordinanza in data 2 maggio 2024 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, applicativa della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di Alberto Lupo per il delitto (in concorso con altri) di cui all'art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 relativo alla detenzione a fine di spaccio di un considerevole quantitativo di sostanza stupefacente del tipo hashish, nonché di un chilogrammo di cocaina. La gravità del quadro indiziario era desunta dal verbale delle operazioni di perquisizione e sequestro della sostanza stupefacente sopra descritta, custodita all'interno di un appartamento di sua proprietà, di cui l'indagato deteneva le chiavi. Quanto all'attualità e alla concretezza delle esigenze cautelari, il Tribunale reputava consistente il pericolo di recidiva, ma in ragione dello stato di incensuratezza e del ruolo ancillare svolto nella vicenda, riteneva adeguata la misura degli arresti domiciliari.
2. Avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame ha proposto ricorso per cassazione il difensore dell'indagato, deducendo la violazione di legge e il vizio di motivazione sia con riguardo alla ritenuta sussistenza del grave quadro indiziario, sia quanto al profilo della concretezza e attualità delle esigenze cautelari.
3. Con atto depositato presso la Cancelleria di questa Corte in data 28 novembre 2024, i difensori dell'indagato, muniti di procura speciale, hanno dichiarato di rinunciare alla trattazione della procedura non avendo più interesse alla definizione poiché, successivamente alla proposizione dell'odierna impugnazione, il Tribunale di L'Aquila ha accolto l'appello cautelare proposto da Lupo avverso un successivo provvedimento del 4 ottobre 2024, con il quale il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo aveva rigettato l'istanza di revoca della misura cautelare degli arresti dorniciliari con controllo elettronico a distanza, revocando detta misura ed ordinando la sua immediata liberazione.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso è inammissibile ai sensi dell'art. 591, comma 1, lett. a), cod. proc. pen., attesa l'intervenuta carenza di interesse alla sua coltivazione a seguito dell'accoglimento della richiesta di revoca della misura applicata all'indagato. Va ricordato che, qualora il ricorrente rinunci all'impugnazione per sopravvenuta carenza di interesse derivante da causa a lui non imputabile, la declaratoria di inammissibilità non comporta la condanna al pagamento delle spese processuali, né al versamento di una somma in favore della Cassa per le ammende, in quanto il sopraggiunto venir meno del suo interesse alla decisione non configura un'ipotesi di soccombenza (Sez. 1, n. 15908 del 22/02/2024, Storti, Rv. 286244).
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interes