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Sentenza — n. 2825/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls appeal court judgment for replacing entire sentencing reasoning, violating correction limits requiring essential modification.

Numero d'incarto Sentenza — n. 2825/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation annulled the Palermo Court of Appeal's judgment, which had replaced the entire sentencing reasoning with text from a different case. The appellant argued this lack of motivation was fatal, while the lower court attempted a procedural fix by swapping the reasoning. The court ruled that such a complete replacement constitutes an essential modification, exceeding the scope permitted for corrective measures and thus invalidating the original act.

Regesto Legislator

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Art. 364 c.p.p.; Art. 365 c.p.p.: The substitution of the entire reasoning of a judgment constitutes an essential modification of the act and is not subject to corrective measures, rendering the act void if not properly motivated.

Parole chiave

Generato dall'IA
correction of judgments essential modification lack of motivation substitution of reasoning nullity of act cassation annulment procedural correction motivazione del mutamento giurisprudenza

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 364 c.p.p.
Art. 365 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez.3, n. 7785 del 05/12/2013
Sez.3, n. 7785 del 05/12/2013, dep.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Ciancimino Davide Francesco, nato a Palermo il 24/12/1987 avverso la sentenza emessa il 23/11/2023 dalla Corte di appello dì Palermo; udita la relazione svolta dal Consigliere, Pietro Silvestri; udito il Sostituto Procuratore Generale, dott.ssa Mariella De Masellis, che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio della impugnata sentenza; udito l'Avv. Raffaele De Lisi, difensore di fiducia dell'imputato, che ha concluso insistendo per l'accoglimento del motivo di ricorso;

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di appello di Palermo ha confermato la sentenza con cui Ciancimino Davide Francesco è stato condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. In particolare, la Corte, con un provvedimento autonomo successivo al deposito della sentenza, ha disposto la sostituzione della motivazione della sentenza depositata - pronunciata il 23.11.2023 nei confronti di altro imputato nell'ambito di un altro procedimento - con quella della decisione pronunciata nei riguardi dell'odierno imputato.2. Ha proposto ricorso per cassazione l'imputato articolando un unico motivo con cui si deduce la mancanza di motivazione.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.11 ricorso è fondato.

2. Dagli atti emerge che la Corte di appello di Palermo, rilevato lo scambio tra la motivazione della sentenza emessa nei riguardi di altri imputati nel procedimento penale n. 4620/2023 RGCA e quella avente ad oggetto l'odierno procedimento n. 7552/2022, ha disposto con successivo provvedimento del 12.4.2024 la materiale sostituzione delle rispettive motivazioni.

3. La Corte di appello, dunque, nel tentare di porre rimedio all'errore commesso, ha adottato un provvedimento di "correzione", con cui si è provveduto a sostituire l'intera motivazione, in precedenza depositata, della sentenza emessa nei riguardi dell'odierno imputato. Una soluzione procedimentale, quella seguita dalla Corte di appello, che non può essere condivisa, avendo la Corte di Cassazione in più occasioni chiarito come, attraverso la procedura di correzione sia consentita solo "la correzione delle sentenze, delle ordinanze e dei decreti inficiati da errori od omissioni che non determinano nullità, e la cui eliminazione non comporta una modificazione essenziale dell'atto"; diversamente, la sostituzione integrale della intera motivazione di un provvedimento, in quanto comporta una modificazione essenziale dell'atto, non è suscettibile di correzione (cfr. Sez.3, n. 7785 del 05/12/2013, dep. 2014, Bonanno, Rv. 258836).

4. La sentenza impugnata dev'essere, pertanto, annullata con rinvio alla Corte d'Appello di Palermo perché proceda a nuovo giudizio. P. Q. M. Annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Palermo. Così deciso in Roma l'1 ottobre 2024 Il Consigliere estenso