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Sentenza — n. 12673/2025 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 12673/2025 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 12673/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con ordinanza del 11/11/2024, il Tribunale di Salerno ha rigettato l'istanza di riesame presentata nell'interesse di Cafiero Antonio avverso l'ordinanza del 21/10/2024, con la quale il Gip del Tribunale di Salerno, previa convalida dell'arresto in flagranza, applicava nei confronti del ricorrente la misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di cui agli artt. 110 e 73, commi 1 e 4, d.P.R. n. 309 del 1990. f I fatti contestati all'imputato hanno ad oggetto l'illecita detenzione, per lo spaccio, di 4,15 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 12673/2025 — snpen · Corte di Cassazione: la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Cafiero Antonio nato a Sant'Agnello il 16/11/1991 avverso l'ordinanza del 11/11/2024 del Tribunale di Salerno visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Maria Cristina Amoroso; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale Aldo Esposito che ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.

Parole chiave

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traffico aggravato di cocaina detenzione di stupefacenti arresto infrazione grave alla lstup fermo di polizia pericolo di traffico di stupefacenti
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Cafiero Antonio nato a Sant'Agnello il 16/11/1991 avverso l'ordinanza del 11/11/2024 del Tribunale di Salerno visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Maria Cristina Amoroso; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale Aldo Esposito che ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza del 11/11/2024, il Tribunale di Salerno ha rigettato l'istanza di riesame presentata nell'interesse di Cafiero Antonio avverso l'ordinanza del 21/10/2024, con la quale il Gip del Tribunale di Salerno, previa convalida dell'arresto in flagranza, applicava nei confronti del ricorrente la misura cautelare degli arresti domiciliari per i reati di cui agli artt. 110 e 73, commi 1 e 4, d.P.R. n. 309 del 1990. f I fatti contestati all'imputato hanno ad oggetto l'illecita detenzione, per lo spaccio, di 4,15 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

2. Avverso tale ordinanza l'indagato propone ricorso per cassazione articolato in cinque motivi, in cui deduce il vizio di violazione di legge e di motivazione in relazione ai profili della sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati a lui ascritti nell'incolpazione provvisoria, e relativamente alla sussistenza delle esigenze cautelari e all'adeguatezza della misura cautelare applicata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.Con atto inviato a mezzo pec del 31/01/2025, l'avv. Carla Lauretano, munita di procura speciale, ha rinunciato al ricorso, essendo intervenuto, in data 22/01/2025, ordine di esecuzione di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia in carcere. 2.L'intervenuta rinuncia al ricorso impone di dichiarare, ex art. 591, comma 1, lett. d), cod. proc. pen., l'inammissibilità del ricorso per motivi sopravvenuti, determinando l'immediata estinzione del rapporto processuale. PQM Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso in Roma, in data 06/02/2025 I