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Sentenza — n. 8276/2025 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 8276/2025 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 8276/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con ordinanza in data 16/7/2024 la Corte d'Appello di Messina dichiarò inammissibile l'appello proposto da Pellegrino Salvatore avverso la sentenza del Tribunale di Barcellona P.G. in data 18/4/2023 rilevando che con l'atto di impugnazione non era stata "depositata alcuna dichiarazione o elezione di domicilio ai fini della notificazione del decreto di citazione a giudizio".

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 8276/2025 — snpen · Corte di Cassazione: Il ricorso è fondato. L'art. 581 comma 1-ter cod. proc. pen., all'epoca di presentazione dell'atto di appello ancora vigente, imponeva il deposito della nuova dichiarazione/elezione di domicilio con l'atto di impugnazione. Il ricorso assume che la dichiarazione di domicilio era inserita nella procura speciale rilasciata da Pellegrino Salvatore in favore dell'avv.to Aloisio costituente l'allegato 1 all'atto di appello. L'allegazione difensiva trova significativo riscontro nella pec con cui era stato inoltrato telematicamente l'atto di appello alla cancelleria penale del Tribunale di Barcellona P.G. che dava atto della trasmissione dell'impugnazione e della "nomina difensore di fiducia".

Parole chiave

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domicilio eletto notifica del cambiamento d'indirizzo domicilio di una parte difetto di sottoscrizione iscrizione elettorale seggio elettorale
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Testo completo

a seguente SENTENZA FEB. 2025 sul ricorso proposto da: PELLEGRINO SALVATORE nato a MILAZZO il 20/02/1974 IL FUNZIONAI \Rro 'AMO avverso l'ordinanza del 16/07/2024 della CORTE APPELLO di MESSINAudita la relazione svolta dal Consigliere LORENZO ANTONIO BUCCA; lette le conclusioni del PG, dott.sa SIMONETTA CICCARELLI, che ha chiesto dichiararsi il ricorso inammissibile.

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza in data 16/7/2024 la Corte d'Appello di Messina dichiarò inammissibile l'appello proposto da Pellegrino Salvatore avverso la sentenza del Tribunale di Barcellona P.G. in data 18/4/2023 rilevando che con l'atto di impugnazione non era stata "depositata alcuna dichiarazione o elezione di domicilio ai fini della notificazione del decreto di citazione a giudizio".

2. Avverso l'ordinanza ha proposto ricorso per Cassazione, a mezzo del difensore, Pellegrino che ha denunciato la violazione di legge e il vizio di motivazione sostenendo che "l'allegato n. 1" all'atto di appello era costituito dalla procura speciale da lui rilasciata il 29/12/2023 in favore dell'avv.to Antonino Aloisio, all'interno della quale vi era la dichiarazione di domicilio "in Santa Lucia del Mela c/da Montana".

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è fondato. L'art. 581 comma 1-ter cod. proc. pen., all'epoca di presentazione dell'atto di appello ancora vigente, imponeva il deposito della nuova dichiarazione/elezione di domicilio con l'atto di impugnazione. Il ricorso assume che la dichiarazione di domicilio era inserita nella procura speciale rilasciata da Pellegrino Salvatore in favore dell'avv.to Aloisio costituente l'allegato 1 all'atto di appello. L'allegazione difensiva trova significativo riscontro nella pec con cui era stato inoltrato telematicamente l'atto di appello alla cancelleria penale del Tribunale di Barcellona P.G. che dava atto della trasmissione dell'impugnazione e della "nomina difensore di fiducia".

La verifica disposta ha permesso di accertare che la pec inviata dall'avvocato Antonino Aloisio il 29/12/2023 conteneva effettivamente due allegati, l'atto di appello e l'atto con cui Pellegrino Salvatore confermò la dichiarazione di domicilio in Santa Lucia del Mela c/da Montata s.n.c. e nominò quale proprio difensore l'avv.to Antonino Aloisio. L'ordinanza va, quindi, annullata senza rinvio con trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Messina per nuovo giudizio.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Messina per l'ulteriore c