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Sentenza — n. 7036/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls appeal judgment denying substitution of detention with fine due to timely defense request.

Numero d'incarto Sentenza — n. 7036/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the appealed judgment regarding the request to substitute detention with a fine and remanded the case. The appellant's lawyer timely submitted a request for substitution in written conclusions, which the lower court incorrectly refused. The court ruled that the request was valid because the sentence was under the statutory threshold and no special power of attorney was required.

Regesto Legislator

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Art. 20-bis cod. pen.; Art. 23-bis d.l. 137/2020: A timely request by defense counsel for substitution of detention with a fine is admissible and binding on the court when the sentence falls below the statutory threshold, rendering the refusal of such a request a violation of law.

Parole chiave

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substitution of penalty detention to fine timely request written conclusions statutory threshold violation of law remand for retrial rifiuti non recuperabili

Disposizioni normative citate

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Art. 20-bis cod. pen.
Il ricorrente eccepisce la violazione di legge e il vizio di motivazione per il diniego della sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria ai sensi dell'art. 20-bis cod. pen. utb-(
Art. 23-bis, comma 2, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
150 del 2022, è necessaria una richiesta in tal senso dell'imputato, da formulare con l'atto di gravame o, al più tardi, entro il termine di cinque giorni prima dell'udienza, previsto per la presentazione delle conclusioni dall'art. 23-bis, comma 2, d.l.
Art. 95 d.lgs. n. 150 del 2022
pen., in base alla disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del d.lgs.
art. 20-bis cod. pen
Il ricorrente eccepisce la violazione di legge e il vizio di motivazione per il diniego della sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria ai sensi dell'art. 20-bis cod. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 2106 del 2024, Coppola, Rv. 285894-01
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso di Nicolae Cristian Daniel, nato in Romania il 19/04/1998, avverso la sentenza in data 12/04/2024 della Corte di appello di L'Aquila, visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Ubalda Macrì; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale, Raffaele Piccirillo, che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata; letta per l'imputato la memoria dell'avv. Tullio Zampacorta, che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso

RITENUTO IN FATTO

1.Con sentenza in data 12 aprile 2024 la Corte di appello di L'Aquila ha confermato la sentenza in data 6 maggio 2022 del Tribunale di Pescara che aveva condannato l'imputato alle pene di legge per il reato dell'art. 256 d.lgs. n. 152 del 2006.

2. Il ricorrente eccepisce la violazione di legge e il vizio di motivazione per il diniego della sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria ai sensi dell'art. 20-bis cod. pen. utb-(

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. Il ricorso è fondato. Il difensore ha avanzato nell'interesse del suo assistito la richiesta di sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria, nelle conclusioni scritte del 5 aprile 2024, a cui ha allegato anche la documentazione relativa al reddito. Trattandosi di pena sostitutiva che non necessita del consenso dell'imputato, la richiesta presentata dal difensore deve ritenersi valida, a prescindere dal rilascio di una procura speciale. La richiesta poi è stata tempestiva perché formulata nelle conclusioni scritte (Sez. 6, n. 2106 del 2024, Coppola, Rv. 285894-01, secondo cui nel giudizio di appello a trattazione scritta, affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi sulla applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive di cui all'art. 20-bis cod. pen., in base alla disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del d.lgs. n. 150 del 2022, è necessaria una richiesta in tal senso dell'imputato, da formulare con l'atto di gravame o, al più tardi, entro il termine di cinque giorni prima dell'udienza, previsto per la presentazione delle conclusioni dall'art. 23-bis, comma 2, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, da intendersi come perentorio) Difettano, d'altro canto, cause formali di inammissibilità della richiesta, trattandosi di pena detentiva di sette mesi e dunque inferiore alla soglia stabilita dall'art. 20-bis cod. pen. per la sostituzione con pena pecuniaria e di condanna non sospesa.

La Corte era dunque tenuta a rispondere alla richiesta.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata relativamente al punto concernente la richiesta di pena sostitutiva con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Perugia Così deciso, il 22 ottobre 2024 Il Consigliere este