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Sentenza — n. 2388/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls review court order dismissing appeal due to distinct seized letters regarding different ecclesiastical matters.

Numero d'incarto Sentenza — n. 2388/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the Florence Review Court's order dismissing Filippo Fioretto's appeal for lack of interest. Fioretto argued the seized letters were distinct documents regarding a recommendation versus church taxes, not the same item previously seized. The court found the seized correspondence consisted of two separate letters from 1562 with different subjects, validating the new request for review.

Regesto Legislator

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Art. 324 cod. proc. pen.; Art. 518-quater cod. pen.: A request for review is admissible when the seized documents constitute distinct items with different substantive objects, rather than being a duplicate of a previously seized and reviewed document.

Parole chiave

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criminal procedure review seizure of correspondence distinct documents ecclesiastical taxes lack of interest annulment with remand separate letters documenti contenuti nel fascicolo

Disposizioni normative citate

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Art. 324, comma 5, cod. proc. pen.
Annulla l'ordinanza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al Tribunale di Firenze competente ai sensi dell'art. 324, comma 5, cod. proc. pen. Così d
Art. 518-quater cod. pen.
da Filippo Fioretto - indagato per il delitto di cui all'art. 518-quater cod. pen. - con riguardo al decreto di convalida di sequestro emesso dal locale Procuratore della Repubblica il 26/5/2024.
art. 324 cod. proc. pen
Con ordinanza del 2/7/2024, il Tribunale del riesame di Firenze dichiarava inammissibile la richiesta presentata ex art. 324 cod. proc. pen.
art. 518-quater cod. pen
da Filippo Fioretto - indagato per il delitto di cui all'art. 518-quater cod. pen.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Fioretto Filippo, nato a Firenze il 20/11/1972 avverso l'ordinanza del 2/7/2024 del Tribunale del riesame di Firenze; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; sentita la relazione svolta dal consigliere Enrico Mengoni; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Aldo Esposito, che ha chiesto l'annullamento con rinvio

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza del 2/7/2024, il Tribunale del riesame di Firenze dichiarava inammissibile la richiesta presentata ex art. 324 cod. proc. pen. da Filippo Fioretto - indagato per il delitto di cui all'art. 518-quater cod. pen. - con riguardo al decreto di convalida di sequestro emesso dal locale Procuratore della Repubblica il 26/5/2024.

2. Propone ricorso per cassazione il Fioretto, deducendo - con unico motivo - la nullità del provvedimento. L'ordinanza sarebbe "ingiusta e gravatoria" per aver ritenuto che la missiva oggetto della richiesta di riesame (sequestrata dalla polizia giudiziaria il 24/5/2014) fosse la stessa già sequestrata in forza del decreto emesso dal Pubblico Ministero il 2/5/2024 ed oggetto di riesame all'udienza dell'11/6/2024. Le due lettere - entrambe scritte dal cardinale Carlo Borromeo ed indirizzate al vescovo di Nocera Umbra, ed entrambe datate 1562 - sarebbero, tuttavia, diverse, avendo ad oggetto, l'una, una "raccomandazione", e l'altra le "gabelle ecclesiastiche". Ciò risulterebbe con evidenza dalla comunicazione inviata dalla polizia giudiziaria al Pubblico Ministero il 23/5/2024 su segnalazione del difensore, nonché dalla convalida effettuata il 26/5/2024, con il decreto poi impugnato in questo procedimento.

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. Il ricorso risulta fondato.

4. Come già richiamato, il Tribunale ha dichiarato inammissibile la richiesta di riesame per mancanza di interesse, sul presupposto che l'atto di impugnazione riguarderebbe la medesima lettera autografa oggetto di un precedente decreto di sequestro, già impugnato innanzi al Tribunale del riesame per l'udienza dell'11/6/2024.

5. Come verificato da questa Corte sulla base della documentazione allegata al ricorso, tuttavia, le missive sequestrate al Fioretto risulterebbero due, sebbene con medesimo mittente e destinatario, e vergate nello stesso anno: la prima consisterebbe in una lettera di "raccomandazione", oggetto di un decreto di sequestro del 2/5/2024 già discusso in sede di riesame; l'altra - quella interessata dal presente procedimento - avrebbe ad oggetto "gabelle ecclesiastiche", sequestrata di iniziativa il 25/5/2024, con convalida il 26/5/2024.

6. L'ordinanza impugnata, pertanto, deve essere annullata con rinvio, affinché il Collegio della cautela, verificata l'effettiva autonomia delle res sequestrate, si pronunci nuovamente sulla richiesta ex art. 324 cod. proc. pen.,

P.Q.M.

Annulla l'ordinanza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al Tribunale di Firenze competente ai sensi dell'art. 324, comma 5, cod. proc. pen. Così d