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Sentenza — n. 2071/2025 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 2071/2025 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 2071/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con ordinanza del 27/08/2024, il Tribunale di Roma ha rigettato l'appello proposto, ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., da VERRONE Luigi, avverso l'ordinanza, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Roma, di rigetto della richiesta di revoca o sostituzione della misura degli arresti domiciliari applicatagli in relazione agli artt. 416, 452-quaterdecies cod. pen. In data 04/11/2024, il difensore del VERRONE depositava rituale dichiarazione dell'indagato di rinuncia al ricorso.

Regesto Legislator

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art. 310 cod. proc. pen; Sentenza — n. 2071/2025 — snpen · Corte di Cassazione: 310 cod. proc. pen., da VERRONE Luigi, avverso l'ordinanza, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Roma, di rigetto della richiesta di revoca o sostituzione della misura degli arresti domiciliari applicatagli in relazione agli artt. 416, 452-quaterdecies cod. pen. In data 04/11/2024, il difensore del VERRONE depositava rituale dichiarazione dell'indagato di rinuncia al ricorso.

Parole chiave

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abbandono del procedimento penale rinuncia all'espropriazione assenza di persecuzione procedimento di dichiarazione di nullità e rinuncia allontanamento rinuncia alla sostanza

Disposizioni normative citate

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art. 310 cod. proc. pen
Con ordinanza del 27/08/2024, il Tribunale di Roma ha rigettato l'appello proposto, ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., da VERRONE Luigi, avverso l'ordinanza, emessa dal G.i.p.
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Testo completo

la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da: VERRONE Luigi, nato a Maddaloni il 04/05/2000 avverso l'ordinanza emessa in data 27/08/2024 dal Tribunale di Roma visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Vittorio Pazienza; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Raffaele Piccirillo, che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con ordinanza del 27/08/2024, il Tribunale di Roma ha rigettato l'appello proposto, ai sensi dell'art. 310 cod. proc. pen., da VERRONE Luigi, avverso l'ordinanza, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Roma, di rigetto della richiesta di revoca o sostituzione della misura degli arresti domiciliari applicatagli in relazione agli artt. 416, 452-quaterdecies cod. pen. In data 04/11/2024, il difensore del VERRONE depositava rituale dichiarazione dell'indagato di rinuncia al ricorso.

2. Deve quindi convenirsi con il Procuratore Generale in ordine alla sopravvenuta inammissibilità del ricorso, conseguente alla rinuncia. L'indagato deve essere condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle Ammende che appare equo quantificare in Euro cinquecento.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro cinquecento in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 11 dicembre 2024 Il Consigli tensore Il Pr