Cassation annuls conviction for extortion due to failure to apply mandatory five-year public office ban.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Procuratore della Repubblica appealed a Macerata court conviction for extortion, arguing the mandatory five-year public office ban was omitted. The court found the main sentence of three years and four months legally required this accessory penalty under Article 29 of the Penal Code. Consequently, the cassation court annulled the judgment without remittal to apply the missing sanction.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 29, comma 1, cod. pen.; Art. 608, cod. proc. pen.: When a principal sentence mandates a specific accessory penalty, its omission constitutes a violation of law requiring annulment without remittal to correct the defect.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MACERATAnel procedimento a carico di: MARWAN SAFAF nato il 19/01/1996 avverso la sentenza del 11/04/2025 del TRIBUNALE di MACERATAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE SGADARI; lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale GASPARE STURZO, che ha chiesto l'annullamento con rinvio;
RITENUTO IN FATTO
1. Con la sentenza in epigrafe, il Tribunale di Macerata ha condannato Marwan Safaf alla pena di anni tre e mesi quattro di reclusione oltre la multa in relazione al reato di estorsione, per avere costretto mediante minaccia Allegretti Diego a consegnargli del danaro al fine di restituirgli un monopattino.
2. Ricorre per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, deducendo, con unico motivo, violazione di legge per non essere stata applicata all'imputato, ai sensi dell'art. 29 cod.pen. ed in ragione della entità della pena principale inflitta, la pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici per cinque anni.
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso è fondato. In punto di diritto, la sentenza di condanna che abbia omesso di applicare una pena accessoria è ricorribile per cassazione per violazione di legge da parte sia del Procuratore della Repubblica che del Procuratore generale a norma dell'art. 608 cod. proc. pen. (Sez. U, n. 47502 del 29/09/2022, Galdini, Rv. 283754-01). Nel caso in esame, l'entità della pena detentiva principale, pari a tre anni e quattro mesi di reclusione, imponeva, ex lege, ai sensi dell'art. 29, primo comma, cod.pen., l'applicazione - che il Tribunale ha omesso - della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici per cinque anni.
Tanto determina l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata con l'applicazione della sanzione accessoria (la Corte di cassazione, ove rilevi l'illegittima omessa applicazione di pena accessoria predeterminata nella durata, pronuncia l'annullamento senza rinvio ai sensi dell'art. 620, lett. l), cod. proc. pen., mentre non può ricorrere alla rettificazione di cui all'art. 619 comma 2, cod. proc. pen. (in motivazione la Corte ha specificato che il presupposto della rettificazione consiste nell'esigenza di emendare solamente la specie o qualità della pena, mentre l'omissione di quest'ultima, integrante un vizio della sentenza, rende la decisione carente di una disposizione necessaria). (Sez.
U, n. 47502 del 29/09/2022, Galdini, Rv. 283754-02).
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente all'omessa irrogazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque, che dispone. Così