Criminal appeal annulled for lack of standing to file a complaint by a car rental employee who delivered the vehicle.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation annulled the lower court's decision which had rejected the right of a car rental employee to file a criminal complaint. The employee argued that as the person who delivered the rented car to the thief, he held the legal interest necessary to initiate proceedings, distinct from the vehicle's owner. The court agreed, citing recent precedent that the right to complain belongs to the person who autonomously delivers the property, thereby establishing the legal relationship with the perpetrator.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 320 c.p.; Art. 569, co. 4 c.p.p.: The right to file a criminal complaint belongs to the person who autonomously delivers the property to the perpetrator, not necessarily the owner, when such delivery creates the legal interest infringed by the crime.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Procuratore Generale presso la Corte di appello di Firenze nel proc. a carico di: Krumov Anton Georgiev nato in Bulgaria il 10/05/1985 avverso la sentenza del Tribunale di Siena in data 08/04/2025 preso atto che le parti sono state autorizzate alla trattazione orale ma nessuno è comparso; udita la relazione svolta dal Consigliere Lucia Aielli; udite le conclusioni con le quali il Sostituto Procuratore Generale Flavia Alemi ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso con il quale il Procuratore Generale presso la Corte di appello di Firenze ha impugnato la sentenza del Tribunale di Siena del 08/04/2025 deducendo violazione di legge in relazione alla ritenuta insussistenza del potere querelatorio in capo di Antonio D'Amico, soggetto addetto alla filiale della Club Rent s.r.1, presso la quale l'imputato aveva preso a noleggio l'autovettura oggetto di appropriazione indebita; considerato che il ricorso è fondato avuto riguardo alla ritenuta insussistenza del diritto di querela in capo a D'Amico Antonio, quale dipendente della Club Rent s.r.l. poiché, secondo la più recente e condivisibile giurisprudenza di legittimità, il diritto di querela spetta anche al soggetto che, diverso dal proprietario, detenendo legittimamente ed autonomamente la cosa, l'abbia consegnata a colui che se n'è appropriato illegittimamente (Sez. 2, n. 8659 del 25/11/2022, Rv. 284431;
Sez. 2, n. 20776 del 08/04/2016, Rv. 267037). La violazione riguarda infatti anche il rapporto personale e obbligatorio intercorso fra colui che affida la cosa e colui che se ne appropria illegittimamente; in tal caso, titolare del rapporto è non già il proprietario della cosa stessa, ma colui che esegue la consegna,nella specie gestore della filiale, il quale è anche titolare dell'interesse giuridico e del diritto all'uso predeterminato e alla restituzione della cosa, di conseguenza, soggetto passivo e persona offesa dal reato - e, quindi, titolare del diritto di querela - è anche la persona, diversa dal proprietario che ha eseguito, in modo autonomo e indipendente, la consegna della cosa a colui che se ne è appropriato illecitamente; considerato che nel caso di specie trattasi di ricorso per saltum per cui l'annullamento va disposto ai sensi dell'art. 569, co. 4, cod. proc. pen., al giudice competente per l'appello.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Firenze Così