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Sentenza — n. 5511/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses prosecutor's appeal regarding arrest validation under quasi-flagrancy rules.

Numero d'incarto Sentenza — n. 5511/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation rejected the Public Prosecutor's appeal against a Rome Tribunal order refusing to validate an arrest for robbery. The prosecutor argued that a private citizen had detained the suspect, creating quasi-flagrancy under Article 383 of the Code of Criminal Procedure. The court dismissed this claim because the prosecutor offered no evidence to support their alternative fact reconstruction and relied on a private citizen's detention, which does not constitute quasi-flagrancy requiring immediate perception of crime traces.

Regesto Legislator

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Art. 383 c.p.p.; Art. 384 c.p.p.: An arrest validated by private citizens or police based on information gathered during investigation does not meet the requirements of quasi-flagrancy, which demands the immediate and autonomous perception of crime traces by the arresting party.

Parole chiave

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quasi-flagrancy arrest private citizen detention robbery investigation arrest validation Cassation appeal diritto di essere arrestato agente di polizia fermo di polizia

Disposizioni normative citate

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Art. 383 c.p.p.
Art. 384 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 4, n. 36169 del 22/09/2021, PMT/Martone
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Testo completo

ato la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE TRIBUNALE DI ROMAnel procedimento a carico di:LIN XIANGJIE nato il 17/07/1984 avverso l'ordinanza del 08/11/2024 del TRIBUNALE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE COSCIONI; lette le conclusioni della Sostituta Procuratrice generale SIMONETTA CICCARELLI, che ha chiesto l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza impugnata; letta la memoria del difensore di LIN XIANGJIE, Avv. GIUSEPPE POMPEO PINTO, che ha chiesto dichiararsi inammissibile o, in subordine, rigettare il ricorso;

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza dell’8 novembre 2024, il Tribunale di Roma non convalidava l’arresto di Lin Xiangjie, indagato per il reato di rapina. 1.1 Avverso l’ordinanza propone ricorso per cassazione il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Roma; premette che il tribunale non aveva convalidato l’arresto ritenendo non ricorrere i presupposti nè della flagranza, né della quasi flagranza, non avendo gli operanti assistito ad alcuna parte dell’azione criminosa e non avendo rinvenuto sulla persona bloccata dai passanti alcun elemento che la collegasse al fatto criminoso contestato; eccepisce che la decisione era errata, in quanto assunta in violazione del disposto dell’art.383 cod. proc.pen., che consente anche al privato di procedere all’arresto per il tempo strettamente necessario all’arrivo della polizia giudiziaria.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è infondato. 1.1. Nell’ordinanza impugnata, infatti, si sollevano diversi dubbi sullo svolgersi dei fatti per come riferiti dalla persona offesa (si parla di “aspetti confusi della denuncia”), e si conclude osservando che comunque non sussistevano i requisiti della flagranza o quasi flagranza del reato; a fronte di ciò, il ricorso del Pubblico ministero propone una ricostruzione dei fatti diversa da quella operata nell’ordinanza impugnata, senza peraltro produrre alcuna documentazione sulla quale basare tale ricostruzione, in particolare nella parte in cui si sostiene che vi sarebbe stato un privato cittadino (Grigioni Tiziano) a bloccare l’indagato in attesa dell’arrivo della polizia; correttamente, pertanto, è stata richiamata la sentenza di questa Corte secondo cui non può essere convalidato l'arresto in flagranza operato dalla polizia giudiziaria che sia pervenuta all'individuazione del responsabile del reato in seguito allo svolgimento di attività di indagine consistita nell'assunzione di informazioni, visto che in tale ipotesi, non sussiste la condizione di "quasi flagranza", la quale presuppone la immediata ed autonoma percezione, da parte di chi proceda all'arresto, delle tracce del reato e del loro collegamento inequivocabile con l'indiziato (Sez. 4, n. 36169 del 22/09/2021, PMT/Martone, Rv. 281887).

P.Q.M.

Rigetta il ricorso. Così è d