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Sentenza — n. 41401/2025 — snpen Generato dall'IA

Court resolves jurisdictional conflict by assigning supervision of home detention to magistrate of defendant's domicile under special law.

Numero d'incarto Sentenza — n. 41401/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation resolved a jurisdictional conflict between surveillance magistrates in Bari and Potenza regarding the execution of home detention for Francesco Martiradonna. While the Potenza magistrate claimed territorial incompetence based on the defendant's current detention location, the Bari magistrate argued jurisdiction based on the defendant's domicile. The court ruled that the special law governing home detention execution prevails over general procedural rules, establishing that the competent authority is the magistrate of the defendant's place of residence.

Regesto Legislator

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Art. 62 della legge n. 681 del 1989; Art. 677 c.p.p.: The execution of home detention sentences falls under the jurisdiction of the surveillance magistrate of the convicted person's domicile, overriding general territorial rules based on current detention location.

Parole chiave

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conflict of jurisdiction home detention execution place of domicile special law precedence surveillance magistrate competence competenza territoriale sospensione di pena domicilio di una parte

Disposizioni normative citate

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Art. 62 della legge n. 681 del 1989
Il Sostituto Procuratore generale ha chiesto dichiararsi la competenza del magistrato di sorveglianza di Bari, poiché l’art. 62 della legge n. 681 del 1989 prevale, quale norma speciale, sull’art.
Art. 677 c.p.p.
Con ordinanza del 21 maggio 2025 il magistrato di sorveglianza di Bari trasmetteva gli atti al magistrato di sorveglianza di Potenza, dichiarando «la propria incompetenza territoriale, ex art. 677, co.
art. 677 cod. proc. pen
681 del 1989 prevale, quale norma speciale, sull’art. 677 cod. proc. pen.; di identico tenore le argomentazioni svolte e le conclusioni rassegnate dal difensore del Martiradonna nella memoria in atti, depositata telematicamente l’8 ottobre 2025.
art. 28 cod. proc. pen
Il conflitto sussiste, in quanto due giudici contemporaneamente ricusano la cognizione del medesimo fatto loro deferito, dando così luogo alla situazione di stallo processuale prevista dall'art. 28 cod. proc. pen., la cui risoluzione è demandata a questa Corte dalle norme successive.
artt. 661 cod. proc. pen
18940 del 08/05/2025, Cocchi, non massimata sul punto, che, per quanto in questa sede rileva, ha statuito che «la sequenza procedimentale descritta dal combinato disposto dei novellati artt. 661 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 1, n. 18940 del 08/05/2025, Cocchi
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Testo completo

la seguente sul conflitto di competenza sollevato con l’ordinanza del 18/07/2025 da: MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA DI POTENZA nei confronti di MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA DI BARI. Letti gli atti ed il provvedimento che ha sollevato il conflitto; udita la relazione svolta dal consigliere Michele Toriello; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale Gabriele Mazzotta, che ha chiesto dichiararsi la competenza del magistrato di sorveglianza di Bari; letta la memoria del difensore di ufficio del Martiradonna, che ha chiesto dichiararsi la competenza del magistrato di sorveglianza di Bari.

RITENUTO IN FATTO

1. Il 12 maggio 2025 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari trasmetteva al magistrato di sorveglianza di Bari gli atti relativi all’esecuzione della pena sostitutiva della detenzione domiciliare inflitta a Francesco Martiradonna con sentenza del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Bari del 26 febbraio 2025, irrevocabile il 16 marzo 2025. Con ordinanza del 21 maggio 2025 il magistrato di sorveglianza di Bari trasmetteva gli atti al magistrato di sorveglianza di Potenza, dichiarando «la propria incompetenza territoriale, ex art. 677, co. 1, c.p.p., poiché all’atto della presente richiesta il condannato era (ed è tuttora) detenuto nella C. C.le di Potenza con posizione giuridica di “definitivo”». Con ordinanza del 18 luglio 2025 il magistrato di sorveglianza di Potenza sollevava conflitto negativo di competenza, rilevando che l’art. 62 legge 24 novembre 1989, n. 681 radica la competenza del magistrato di sorveglianza del luogo di domicilio del condannato, ed evidenziando che il Martiradonna è residente in Bari.

2. Il Sostituto Procuratore generale ha chiesto dichiararsi la competenza del magistrato di sorveglianza di Bari, poiché l’art. 62 della legge n. 681 del 1989 prevale, quale norma speciale, sull’art. 677 cod. proc. pen.; di identico tenore le argomentazioni svolte e le conclusioni rassegnate dal difensore del Martiradonna nella memoria in atti, depositata telematicamente l’8 ottobre 2025.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il conflitto sussiste, in quanto due giudici contemporaneamente ricusano la cognizione del medesimo fatto loro deferito, dando così luogo alla situazione di stallo processuale prevista dall'art. 28 cod. proc. pen., la cui risoluzione è demandata a questa Corte dalle norme successive.

2. Il conflitto va risolto riconoscendo la competenza del magistrato di sorveglianza di Bari, in armonia con il tenore testuale dell’art. 62 della legge n. 689 del 1981 - a mente del quale «Quando deve essere eseguita una sentenza di condanna a pena sostitutiva della semilibertà o della detenzione domiciliare, il pubblico ministero trasmette la sentenza al magistrato di sorveglianza del luogo di domicilio del condannato» - e con quanto già statuito dalla giurisprudenza di questa Corte: cfr., tra le più recenti, Sez. 1, n. 18940 del 08/05/2025, Cocchi, non massimata sul punto, che, per quanto in questa sede rileva, ha statuito che «la sequenza procedimentale descritta dal combinato disposto dei novellati artt. 661 cod. proc. pen. e 62 della legge n. 689 del 1981 comporta che l’instaurazione del procedimento di esecuzione relativa alla pena sostitutiva della detenzione domiciliare sia affidata al pubblico ministero, che ha il compito di trasmettere l’estratto della sentenza di condanna irrevocabile al magistrato di sorveglianza competente in relazione al luogo del domicilio del condannato, contestualmente alla notificazione del provvedimento di esecuzione al difensore dello stesso condannato».

P.Q.M Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del magistrato di sorveglianza di Bari cui dispone trasm