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Sentenza — n. 24899/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court annuls appeal judgment due to absolute nullity from failure to notify citation decree to appointed defense counsel.

Numero d'incarto Sentenza — n. 24899/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the Appellate Court's judgment of November 13, 2024, regarding a criminal appeal. The defendant argued that the citation decree for the appeal hearing was not properly notified to his appointed defense counsel, Antonio Osvaldo Silvestro, but instead to a different lawyer. The Court found this omission constituted an absolute nullity because the citation decree was sent to the wrong email address and the defendant never received it. Consequently, the judgment was voided and the case was remanded to the Appellate Court in Salerno for a new trial.

Regesto Legislator

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Art. 601, comma 5; Art. 178; Art. 179 cod. proc. pen.: The failure to notify the citation decree for the appeal hearing to the appointed defense counsel constitutes an absolute nullity, rendering the judgment void and necessitating annulment with remittal.

Parole chiave

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absolute nullity citation decree defense counsel notification failure criminal appeal remittal to appellate court procedural violation tentato omicidio

Disposizioni normative citate

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Art. 601, comma 5 cod. proc. pen.
Art. 178 cod. proc. pen.
Art. 179 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001, Policastro
Dagli atti, cui questa Corte ha accesso quale giudice del fatto processuale (Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001, Policastro, Rv.
Sez. 5, n. 27546 del 03/04/2023, Brancolini
L’omessa notifica della vocatio in ius per il giudizio di appello configura una ipotesi di nullità assoluta (Sez. 5, n. 27546 del 03/04/2023, Brancolini, Rv.
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Testo completo

ato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: Ibrahim Hassan Naim in Sudan il 28/08/1986 avverso la sentenza del 13/11/2024 della Corte d'appello di Potenza Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Marco Maria Monaco; udite le conclusioni del Sost. Proc. Gen Luca Timperi per l'accoglimento del ricorso e l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata; udito l’avv. Mariano Scapicchio che insiste per l'accoglimento del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di Appello di Potenza, con sentenza del 13 novembre 2024, ha confermato la condanna alla pena di anni otto di reclusione pronunciata dal Tribunale di Potenza il 17 luglio 2020 nei confronti di Hassan Naim Ibrahim in relazione al reato di cui agli artt. 56 e 575 cod. pen.

2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso l’imputato che, a mezzo del difensore, ha dedotto la violazione di legge in relazione agli artt. 601, comma 5, 178 e 179 cod. proc. pen. con riferimento all’omessa notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello per l’udienza del 13 novembre 2024 al difensore d’ufficio nominato in primo grado e che aveva redatto anche l’atto di impugnazione, nonché la violazione di legge anche in ordine alla mancata notifica del medesimo decreto all’imputato. Nell’unico motivo la difesa rileva che il decreto di citazione è stato notificato all’avv. “Antonio Silvestro” presso l’indirizzo pec silvestro.antonio@cert.ordineavvocatipotenza.it e non all’avv. “Antonio Osvaldo Silvestro” presso il recapito pec avv.antoniosilvestro@pec.it, difensore d’ufficio nominato ex art. 97, comma 1, cod. proc. pen. che ha anche redatto e proposto l’atto di appello.

3. In data 27 maggio 2025 sono pervenute in cancelleria le conclusioni con le quali il Sost. Proc. Gen. Luca Tamperi chiede l’accoglimento del ricorso e l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è fondato.

2. Nell’unico motivo di ricorso la difesa deduce la violazione di legge in relazione agli artt. 601, comma 5, 178 e 179 cod. proc. pen. con riferimento all’omessa notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello. La doglianza è fondata. 2.1. Dagli atti, cui questa Corte ha accesso quale giudice del fatto processuale (Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001, Policastro, Rv. 220092 – 01) e che sono stati anche debitamente allegati all’impugnazione, risulta che: -il Tribunale di Potenza ha nominato l’avv. Antonio Osvaldo Silvestro difensore d’ufficio del ricorrente in data 27 novembre 2019 (cfr. stampa del sistema del consiglio dell’ordine e copia della pec con la quale lo stesso difensore è stato informato dell’avvenuta nomina e della data dell’udienza cui era stato rinviato il processo); -lo stesso avvocato ha redatto e proposto l’atto di appello (cfr. carta intestata e sottoscrizione atto); -la Corte di appello ha notificato il decreto di citazione per l’udienza del 13 novembre 2024 all’avv.

Antonio Silvestro, professionista diverso da quello nominato quale difensore dell’imputato (cfr. stampa della schermata del Sistema Notifiche della Corte di Appello di Potenza); -la notifica per l’imputato è stata effettuata presso l’indirizzo pec dello stesso avv. Antonio Silvestro (cfr. stampa della schermata del Sistema Notifiche della Corte di Appello di Potenza). 2.2. A fronte di tale irregolarità le notifiche non si sono perfezionate e l’imputato e il difensore non hanno pertanto ricevuto il decreto di citazione per il giudizio di appello. 2.3.

L’omessa notifica della vocatio in ius per il giudizio di appello configura una ipotesi di nullità assoluta (Sez. 5, n. 27546 del 03/04/2023, Brancolini, Rv. 284810 – 01) e, conseguentemente, determinando la nullità della sentenza impugnata ne impone l’annullamento con rinvio alla Corte di Appello di Salerno. P.Q.M Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio alla