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Ordinanza — n. 14019/2025 — snpen Generato dall'IA

Court corrects Cassation ruling by removing repetitive text due to clerical deposit error.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 14019/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation ordered a *de plano* correction of its own judgment regarding Gianluca Volpe's appeal. The court identified that the reasoning section was accidentally duplicated four times due to a technical error during the digital filing process. Since this clerical mistake did not alter the substantive legal outcome or affect the parties' interests, the court authorized the removal of the redundant text.

Regesto Legislator

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Art. 625-bis, comma 3, in relazione all'art. 130, cod. proc. pen.: The court may correct material errors in its own judgments without a separate appeal if the amendment does not modify essential elements or affect party interests.

Parole chiave

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correction de plano clerical error material error Corte di Cassazione procedimento penale errore materiale sentenza-documento motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 625-bis, comma 3, in relazione all'art. 130, cod. proc. pen.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso incardinato su impulso di ufficio per la correzione de plano della sentenza della Corte di cassazione n. 1007/2024 del 08/11/2024, depositata il 10/01/2025, relativa al ricorso proposto da: VOLPE GIANLUCA (CUI 05FQXZC) nato a BRINDISI il 11/12/1997 udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO STANI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- Esaminati gli atti ,del procedimento n. 636/2025 R.G., avente ad oggetto la correzione di, errore materiale promossa di ufficio con riferimento alla sentenza della Corte di cassazione, Prima sezione penale, n. 1007 del 08/11/2024, depositata il 10/01/2025, sentenza che ha definito il procedimento n. 430539/2024 R.G. - ricorrente Gianluca Volpe avverso l'ordinanza della Corte di appello di Potenza del 25/07/2024 - disponendo l'annullamento della decisione impugnata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte di appello di Catanzaro; - Rilevato che, nella sentenza-documento depositata il 10/01/2025, per evidente disguido di natura materiale determinatosi nel corso del suo deposito telematico, la parte di essa corrispondente all'intera motivazione compresa fra il "considerato in diritto" e il " p.q.m.", oltre ad essere ritualmente inserita una prima volta, risulta poi replicata per altre tre volte, con contenuto assolutamente identico e ripetitivo, reiterazione costituente una complessiva superfetazione ictu ()cui/ estranea al contenuto effettivo dell'atto, da espungere dalla indicata sentenza-documento; - Ritenuto che, trattandosi all'evidenza di errore materiale l'emendamento del quale non comporta modificazioni essenziali e non incide su interessi delle parti, si possa senz'altro provvedere alla relativa correzione de plano, ai sensi dell'art. 625-bis, comma 3, in relazione all'art. 130, cod. proc. pen.;

P.Q.M.

Dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza-documento emessa dalla Prima sezione penale della Corte di cassazione n. 1007/2024 dell'8 novembre 2024, sul ricorso n. 30539/24 R.G. nel senso che nel considerato in diritto vanno eliminate le parole dal penultimo rigo dell'attuale pagina 6 all'ultima parola antecedente il dispositivo all'attuale pagina 18. Manda alla Cancelleria per le annotazioni sugli originali. Così deciso il 26 febbraio 2025 Il Consi iere est ns