Ordinanza — n. 47119/2024 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAseguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FERITI CLAUDIO nato a ROVATO il 27/11/1967 avverso la sentenza del 05/12/2023 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ROSARIA GIORDANO; Rilevato che con la sentenza impugnata la Corte di appello di Brescia ha confermato la condanna di CLAUDIO FERITI per i delitti di bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale; Considerato che l'imputato, con l'unico motivo proposto, censura la predetta decisione per vizio di motivazione, che deriverebbe dal non aver considerato che egli si era trovato a gestire la società durante il periodo di detenzione dell'amministratore formale e lo aveva fatto "al meglio delle sue capacità" e che, trattandosi di attività di accesso ai cantieri edili, non era necessario un conto corrente;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 47119/2024 — snpen · Corte di Cassazione: seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FERITI CLAUDIO nato a ROVATO il 27/11/1967 avverso la sentenza del 05/12/2023 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ROSARIA GIORDANO; Rilevato che con la sentenza impugnata la Corte di appello di Brescia ha confermato la condanna di CLAUDIO FERITI per i delitti di bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale; Considerato che l'imputato, con l'unico motivo proposto, censura la predetta decisione per vizio di motivazione, che deriverebbe dal non aver considerato che egli si era trovato a gestire la società durante il periodo di detenzione dell'amministratore formale e lo aveva fatto "al meglio delle sue capacità" e che, trattandosi di attività di accesso ai cantieri edili, non era necessario un conto corrente;
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FERITI CLAUDIO nato a ROVATO il 27/11/1967 avverso la sentenza del 05/12/2023 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ROSARIA GIORDANO;
MOTIVI DELLA DECISIONE
Rilevato che con la sentenza impugnata la Corte di appello di Brescia ha confermato la condanna di CLAUDIO FERITI per i delitti di bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale; Considerato che l'imputato, con l'unico motivo proposto, censura la predetta decisione per vizio di motivazione, che deriverebbe dal non aver considerato che egli si era trovato a gestire la società durante il periodo di detenzione dell'amministratore formale e lo aveva fatto "al meglio delle sue capacità" e che, trattandosi di attività di accesso ai cantieri edili, non era necessario un conto corrente;
Ritenuto tale motivo privo di confronto con le ampie e ragionevoli argomentazioni della decisione impugnata e di qui inammissibile, anche per la non pertinenza delle ragioni poste a fondamento dello stesso rispetto alla decisione di condanna (Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016, dep. 2017, Rv. 268822 - 01); Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso i