Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 45671/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal against criminal conviction for violating deportation order due to lack of non-prosecution grounds.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 45671/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant challenged a lower court's conviction for violating a deportation order, arguing the judge failed to recognize a statutory cause for non-prosecution. The court rejected this claim, noting the lower court properly justified the denial by citing the appellant's prior criminal record and history of irregular presence in Italy since 2015.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 34 d.lgs. 274/2000; The appeal is inadmissible when the lower court provides sufficient reasoning to justify the non-recognition of a statutory cause for non-prosecution based on the defendant's prior conduct and criminal history.

Parole chiave

Generato dall'IA
violation of deportation order cause for non-prosecution criminal record relevance inadmissible appeal reiterative violation Cassazione appeal penal responsibility inesigibilità dell'allontanamento in Afghanistan

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 34 d.lgs. 274/2000
Considerato che il primo e unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente si duole della violazione di legge e del vizio di motivazione in relazione al mancato riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 34 d.lgs.
art. 34 d.lgs. 274/2000
Considerato che il primo e unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente si duole della violazione di legge e del vizio di motivazione in relazione al mancato riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 34 d.lgs.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: AVEED ZESHAN (CUI 0561HN8) nato il 10/05/1988 avverso la sentenza del 10/04/2024 del GIUDICE DI PACE di ALESSANDRIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consi-di-r- MADTA i - ir-sitx.u--1 • Rilevato che Javeed Zeshan ricorre avverso la sentenza del 10 aprile 2024 del Giudice di Pace di Alessandria che aveva affermato la penale responsabilità dell'imputato per il reato di violazione del provvedimento di allontanamento dal territorio dello Stato e, concesse le circostanze attenuanti generiche, lo aveva condannato alla pena ritenuta di giustizia;

Considerato che il primo e unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente si duole della violazione di legge e del vizio di motivazione in relazione al mancato riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 34 d.lgs. 274/2000, è manifestamente infondato poiché inerente a un difetto di motivazione non emergente dal provvedimento impugnato in cui il giudice del merito ha fornito congrua motivazione giustificando la mancata concessione della lamentata causa di non punibilità in ragione della non occasionalità della condotta, evidenziando come l'imputato abbia già un precedente penale per un reato della stessa indole, oltre ad altri precedenti per reati in materia di stupefacenti, nonché precedenti dattiloscopici che ne collocano la presenza irregolare in Italia a far data dal 2015, ciò costituendo manifestazione di un comportamento di reiterata violazione delle regole della convivenza civile (si vedano pagg. 3 e 4 del provvedimento impugnato);

Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 23 ottobre 2024 Il Consigliere esten