Ordinanza — n. 44868/2024 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: GULISANO GIAN LUCA nato a VIMERCATE il 18/02/1970 GULISANO VITO nato a VIMERCATE il 10/11/1968 avverso la sentenza del 07/03/2024 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO LEOPIZZI;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 44868/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali ed alla somma di euro tremila in favore delle Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 29 ottobre 2024.
Parole chiave
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: GULISANO GIAN LUCA nato a VIMERCATE il 18/02/1970 GULISANO VITO nato a VIMERCATE il 10/11/1968 avverso la sentenza del 07/03/2024 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO LEOPIZZI;
RITENUTO IN FATTO
E IN DIRITTO Letti i ricorsi di Gulisano Gian Luca e Gulisano Vito, Ritenuto che l'unico motivo, che contesta la correttezza della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità, è indeducibile perché fondato su motivi prettamente di merito che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte territoriale (si vedano in particolare le pagine 6-8 della sentenza impugnata, ove si evidenzia congruamente l'attendibilità della persona offesa, sulla cui narrazione legittimamente si è incentrato il percorso argomentativo, privo di vizi logico-giuridici); rilevato che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali ed alla somma di euro tremila in favore delle Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 29 ottobre 2024.