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Ordinanza — n. 44465/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal claiming mandatory ex officio application of new substitute penalties without defendant request.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 44465/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ruling that the alleged violation of law regarding the mandatory ex officio application of substitute penalties was unfounded. The defendant failed to explicitly request the application of these new penalties under Article 20-bis of the Penal Code during the appellate hearing. Consequently, the court held that the lower court was not obligated to address the issue without such a specific request from the accused.

Regesto Legislator

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Art. 20-bis cod. pen.; Art. 545-bis cod. proc. pen.: The application of substitute short-term custodial penalties requires an explicit request by the accused, which must be made no later than the discussion hearing, and the court is not bound to apply them ex officio absent such request.

Parole chiave

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ex officio application substitute penalties appellate procedure defendant request Cartabia reform inadmissible appeal penal code ammende per infrazione procedurale

Disposizioni normative citate

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Art. 20-bis cod. pen.
Invero, affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi di cui all'art. 20-bis cod.
Art. 545-bis cod. proc. pen.
Art. 585, comma 4 cod. proc. pen.
pen., è necessaria una richiesta in tal senso dell'imputato, da formulare non necessariamente con l'atto di gravame o in sede di "motivi nuovi" ex art. 585, comma 4, cod.
art. 20-bis cod. pen
Invero, affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi di cui all'art. 20-bis cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. 4, n. 4934 del 23/01/2024
pen., e che deve comunque intervenire, al più tardi, nel corso dell'udienza di discussione d'appello (Sez. 4, n. 4934 del 23/01/2024, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DIOUF MATHIORO nato il 21/09/2002 avverso la sentenza del 11/01/2024 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMILIA ANNA GIORDANO; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso di Diouf Mathioro; dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Il denunciato vizio di violazione di legge per la mancata valutazione dell'applicazione di ufficio delle pene sostitutive di cui all'art.545-bis cod. proc. pen. in procedimento pendente in appello alla data di entrata in vigore della cd.

Riforma Cartabia è manifestamente infondato. Invero, affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi di cui all'art. 20-bis cod. pen., è necessaria una richiesta in tal senso dell'imputato, da formulare non necessariamente con l'atto di gravame o in sede di "motivi nuovi" ex art. 585, comma 4, cod. proc. pen., e che deve comunque intervenire, al più tardi, nel corso dell'udienza di discussione d'appello (Sez. 4, n. 4934 del 23/01/2024, Rv. 285751), richiesta che l'imputato non ha, nel caso in esame, formulato;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 25 ottobre 2024 Il Consigliere e tensore Il fr,idn