Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 42670/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal for inadmissibility due to preclusion against re-evaluating trial court's factual findings.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 42670/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Court of Cassation declared the appeal filed by Celesti Zoraide inadmissible and ordered her to pay costs. The appellant argued that the lower court's reasoning regarding aggravated robbery was illogical and based on unreliable evidence. The court rejected this, citing the legal preclusion that prevents the Supreme Court from re-evaluating the factual findings or logical consistency of the trial court's decision.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 360, n. 3 c.p.p.; The Court of Cassation cannot re-evaluate the factual findings or the logical soundness of the reasoning of the court of first instance or appeal.

Parole chiave

Generato dall'IA
preclusion principle Court of Cassation re-evaluation of facts logical consistency inadmissible appeal aggravated robbery Italian criminal procedure causa legittima

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 360, n. 3 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, n. 12 del 31/05/2000, 3akani, Rv. 216260
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CELESTI ZORAIDE nato a POGGIO RUSCO il 14/04/1967 avverso la sentenza del 11/01/2024 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SARACO; CONSIDERATO IN FATTO E IN DIRITTO Letto il ricorso di Celesti Zoraide, considerato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità per il delitto di rapina aggravata, denunciando la illogicità della motivazione sulla base di una diversa lettura dei dati processuali e di un differente giudizio di rilevanza o comunque di attendibilità delle fonti di prova, non è consentito dalla legge, stante la preclusione per la Corte di cassazione non solo di sovrapporre la propria valutazione delle risultanze processuali a quella compiuta nei precedenti gradi, ma anche di saggiare la tenuta logica della pronuncia portata alla sua cognizione mediante un raffronto tra l'apparato argomentativo che la sorregge ed eventuali altri modelli di ragionamento mutuati dall'esterno (tra le altre, Sez.

U, n. 12 del 31/05/2000, 3akani, Rv. 216260); che il giudice di merito, con motivazione esente da vizi logici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si vedano, in particolare, le pagg. 3-4 della sentenza impugnata) facendo applicazione di corretti argomenti giuridici ai fini della dichiarazione di responsabilità e della sussistenza del reato; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, 1'8 ottobre 2024 Il Consigliere Estensore Pr