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Ordinanza — n. 41915/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for fraudulently bankrupt company due to lack of specific argumentation against lower court reasoning.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 41915/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the sole ground of review was a defect in reasoning that failed to meet the strict requirements for cassation. The appellant, Enzo Menegotto, argued against the confirmation of his conviction for specific fraudulent bankruptcy as the sole administrator of a failed company, claiming the lower court's assessment of his actions was flawed. The court rejected this because the appellate judge had already thoroughly examined and dismissed similar arguments with correct legal reasoning, and the appellant did not provide a specific critique of those arguments.

Regesto Legislator

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Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.; Art. 366 c.p.p.: An appeal to the Court of Cassation is inadmissible if the grounds of review are merely a reproduction of arguments already adequately examined and rejected by the court of first instance without specific criticism of the reasoning.

Parole chiave

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fraudulent bankruptcy specific fraud cassation appeal inadmissible appeal defect in reasoning administrative liability criminal procedure revoca del fallimento

Disposizioni normative citate

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Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.
Art. 366 c.p.p.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MENEGOTTO ENZO nato a VENEZIA il 15/08/1940 avverso la sentenza del 31/01/2024 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANNA MARIA GLORIA MUSCARELLA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che Menegotto Enzo ricorre avverso la sentenza con cui la Corte d'appello di Torino ne ha confermato la condanna per il reato di bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale specifica commesso in qualità di amministratore unico della Menegotto s.r.I., dichiarata fallita nel 2016; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente deduce vizi di motivazione, non è deducibile in sede di legittimità in quanto riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito e non scanditi da specifica critica delle argomentazioni a base della sentenza impugnata.

In particolare, il giudice d'appello ha chiarito come le distrazioni realizzate dall'imputato hanno azzerato del tutto l'attivo societario, accumulando un debito per oltre un milione di euro in pregiudizio alla massa dei creditori; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso i