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Ordinanza — n. 41064/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 41064/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 41064/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: SANTARCANGELO GIOACCHINO nato a BENEVENTO il 27/07/1984 LUBRANO ALFONSO nato a SANT'AGATA DE GOTI il 08/02/1967 DE MATTEO FILIPPO nato a SANT'AGATA DE' GOTI il 11/11/1993 LUBRANO ALESSANDRA nato a SANT'AGATA DE' GOTI il 03/05/1963 avverso la sentenza del 31/05/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che gli imputati Lubrano Alfonso, De Matteo Filippo e Lubrano Alessandra, con unico ricorso a firma del comune difensore, nonché l'imputato Santarcangelo Giacchino, con il proprio difensore, ricorrono avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ne ha confermato la condanna per i reati rispettivamente ascritti di lesioni aggravate e di minaccia grave;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 41064/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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gravi addebiti penali asserzione difendibile azione civile attendibilità dei testimoni altri capi d'accusa capacità di stare in giudizio
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: SANTARCANGELO GIOACCHINO nato a BENEVENTO il 27/07/1984 LUBRANO ALFONSO nato a SANT'AGATA DE GOTI il 08/02/1967 DE MATTEO FILIPPO nato a SANT'AGATA DE' GOTI il 11/11/1993 LUBRANO ALESSANDRA nato a SANT'AGATA DE' GOTI il 03/05/1963 avverso la sentenza del 31/05/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che gli imputati Lubrano Alfonso, De Matteo Filippo e Lubrano Alessandra, con unico ricorso a firma del comune difensore, nonché l'imputato Santarcangelo Giacchino, con il proprio difensore, ricorrono avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ne ha confermato la condanna per i reati rispettivamente ascritti di lesioni aggravate e di minaccia grave;

Ritenuto che il primo e il secondo motivo di ricorso dell'imputato Santacarcangelo Gioacchino, che deducono - rispettivamente - l'illogicità della motivazione in relazione alla responsabilità dell'imputato come risultante dal materiale probatorio e l'illogicità in riferimento alla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche, sono inammissibili, perché il primo motivo è costituito da mere doglianze in punto di fatto, mentre il diniego delle attenuanti generiche è sufficientemente motivato attraverso un congruo riferimento agli elementi ostativi ritenuti decisivi o rilevanti (pag. 5);

Ritenuto che il primo, il secondo e il terzo motivo di ricorso degli imputati Lubrano Alfonso, Lubrano Alessandra e De Matteo Filippo, che deducono - rispettivamente, l'illogicità della motivazione in ordine alla ritenuta responsabilità penale degli imputati, la non corretta valutazione del compendio probatorio ed infine la mancata concessione delle attenuanti generiche sono inammissibili in quanto: con il primo motivo prospetta deduzioni generiche e prive delle ragioni di diritto e dei dati di fatto che sorreggono le richieste; il secondo motivo è costituito da mere doglianze in punto di fatto; il diniego delle circostanze attenuanti generiche è congruamente motivato (si veda pag. 5);

Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Co