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Ordinanza — n. 37333/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal against conviction for possession of falsified ID card, ruling it constitutes forgery.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 37333/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed by Hazizi Arber inadmissible, upholding the lower court's decision to partially reform the first-instance judgment. The appellant argued that the conviction for possession of a falsified ID card was legally insufficient compared to a lesser charge, but the court found this claim unsupported by established case law. Consequently, the court ruled that possessing an ID with false details inherently proves participation in forgery, necessitating the heavier penalty.

Regesto Legislator

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Art. 497-bis, comma secondo, cod. proc. pen.; Art. 497-bis, comma primo, cod. proc. pen.: Possession of an identity card bearing the holder's photograph with false generalities constitutes the crime of forgery under the second paragraph, not the lesser offense of the first paragraph, due to the evident participation in the counterfeiting.

Parole chiave

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possession falsified ID crime forgery penal responsibility identity document inadmissible appeal procedimento per falsità esibizione dei documenti d'identità uso di false generalità

Disposizioni normative citate

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Art. 497-bis, comma secondo, cod. proc. pen.
Art. 497-bis, comma primo, cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 15681 del 22/03/2016, Hamzaoui
pen., e non quello meno grave di cui al comma primo della stessa norma, il possesso di una carta d'identità recante la foto del possessore con false generalità, essendo evidente, in tal caso, la partecipazione di quest'ultimo alla contraffazione del documento (Sez. 2, n. 15681 del 22/03/2016, Hamzaoui, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: HAZIZI ARBER (CUI 010ZDPF) nato 1113/02/1984 avverso la sentenza del 05/03/2024 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANNA MARIA GLORIA MUSCARELLA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che Hazizi Arber ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Genova che, disapplicando la recidiva e conseguentemente diminuendo il trattamento sanzionatorio, ha parzialmente rifomato la pronunzia di primo grado con la quale il ricorrente era stato ritenuto responsabile del delitto di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi; Considerato che il primo ed unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente denunzia la violazione della legge e l'insufficienza e la contraddittorietà della motivazione in ordine all'affermazione della penale responsabilità per la fattispecie di cui al secondo comma del delitto ascritto in luogo di quella meno grave di cui al primo comma, è manifestamente infondato in quanto, secondo ormai consolidata giurisprudenza di legittimità, integra il reato di cui all'art. 497-bis, comma secondo, cod. proc. pen., e non quello meno grave di cui al comma primo della stessa norma, il possesso di una carta d'identità recante la foto del possessore con false generalità, essendo evidente, in tal caso, la partecipazione di quest'ultimo alla contraffazione del documento (Sez. 2, n. 15681 del 22/03/2016, Hamzaoui, Rv. 266554 - 01);

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 11 set