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Ordinanza — n. 36695/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to generic grievances and lack of factual re-evaluation authority.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 36695/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The defense argued the lower court's decision lacked proper reasoning and failed to apply the non-prosecution clause of Article 131-bis of the Penal Code. The court rejected these claims as generic and noted that the lower court's factual assessment was logically sound and free from errors, which falls outside the cassation court's jurisdiction to re-evaluate facts.

Regesto Legislator

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Art. 131-bis cod. pen.; In cassation proceedings, generic grievances lacking specific comparison with the lower court's reasoning are inadmissible, and the court of appeal's factual assessment is immune from re-evaluation by the court of jurisdiction.

Parole chiave

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inadmissibility appeal non-prosecution clause factual re-evaluation logical reasoning court of jurisdiction punibilità attenuazione della pena esenzione dalla pena

Disposizioni normative citate

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Art. 189, comma 6, cod. strada
Art. 131-bis cod. pen.
Rilevato che la difesa si duole dell'affermazione di penale responsabilità, deducendo il vizio di motivazione della sentenza, anche in relazione alla mancata applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen..
art. 131-bis cod. pen
Rilevato che la difesa si duole dell'affermazione di penale responsabilità, deducendo il vizio di motivazione della sentenza, anche in relazione alla mancata applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen..

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 5465 del 04/11/2020
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MICELI LORENZO nato a CORLEONE il 28/03/1969 avverso la sentenza del 28/09/2023 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO; Motivi della decisione Visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il ricorso proposto a mezzo del difensore da Miceli Lorenzo, ritenuto responsabile nelle conformi sentenze di merito del reato di cui all'art. 189, comma 6, cod. strada. Rilevato che la difesa si duole dell'affermazione di penale responsabilità, deducendo il vizio di motivazione della sentenza, anche in relazione alla mancata applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen..

Vista la memoria depositata nell'interesse del ricorrente, in cui la difesa, riportandosi ai motivi di doglianza, insiste per la rimessione del ricorso alla sezione ordinaria, sostenendo la non condivisibilità delle ragioni d'inammissibilità esplicitate in sede di esame preliminare. Considerato che le censure articolate dalla difesa, riguardanti la responsabilità dell'imputato in ordine al reato allo stesso ascritto, risultano essere del tutto generiche e prive di confronto con le argomentazioni sviluppate in sentenza, nella quale è stata offerta puntuale risposta alle doglianze qui reiterate.

Ritenuto che il discorso giustificativo a sostegno della pronuncia della Corte di appello risulta essere esente da vizi logici, perché basato su corretti criteri di inferenza, espressi in un ragionamento fondato su condivisibili massime di esperienza e convergente con quello del Tribunale. Considerato che il motivo di ricorso si risolve nella prospettazione di una diversa interpretazione delle emergenze processuali, la cui valutazione esula dal sindacato di legittimità. Invero, in tema di giudizio di cassazione, sono precluse al giudice di legittimità la rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione impugnata e l'autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti, indicati dal ricorrente come maggiormente plausibili o dotati di una migliore capacità esplicativa rispetto a quelli adottati dal giudice del merito (da ultimo, Sez. 6, n. 5465 del 04/11/2020, dep. 2021, Rv. 280601).

Considerato che la causa di non punibilità di cui all'art 131-bis cod. pen. è stata validamente esclusa in sentenza alla luce del rilevato disvalore oggettivo della condotta accertata, elemento apprezzato con argomentare immune da incongruenze logiche e coerente con le risultanze istruttorie, tale da portare la decisione adottata in parte qua al riparo da censure prospettabili in sede di legittimità. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 17 settembre 2024 Il Con