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Ordinanza — n. 36314/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for being specific on facts rather than legal issues under criminal procedure rules.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 36314/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the sole ground of complaint was specific to the facts rather than a legal error. The appellant argued the lower court failed to prove elements of the crime under Article 493-ter of the Penal Code, but the court noted this argument lacked legal substance. Consequently, the appeal was rejected as it exceeded the cassation court's powers to review factual assessments.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: Appeals to the Court of Cassation must be limited to legal errors; specific complaints regarding the factual basis of a decision are inadmissible as they fall outside the court's jurisdiction.

Parole chiave

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cassation appeal inadmissibility factual review limitation Article 493-ter penal code legal error requirement criminal procedure law offesa al credito abuso di carte-chèques revoca del credito al consumo

Disposizioni normative citate

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Art. 600 c.p.p.
Art. 601 c.p.p.
Art. 493-ter cod. pen.
Letto il ricorso di Arbore Michele Sandro; rilevato che l'unico motivo di impugnazione, con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazione in ordine alla sussistenza degli elementi costitutivi del reato di cui all'art. 493-ter cod.
art. 493-ter cod. pen
Letto il ricorso di Arbore Michele Sandro; rilevato che l'unico motivo di impugnazione, con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazione in ordine alla sussistenza degli elementi costitutivi del reato di cui all'art. 493-ter cod. pen.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ARE'),DRE MICHELE 3ANDE,0 (late, d LA AI il 16/04/1585 avverso la sentenza del 05/10/2023 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELE CERSOSIMO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Arbore Michele Sandro; rilevato che l'unico motivo di impugnazione, con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazione in ordine alla sussistenza degli elementi costitutivi del reato di cui all'art. 493-ter cod. pen. è aspecifico ed articolato esclusivamente in fatto e, quindi, proposto al di fuori dei limiti del giudizio di legittimità, restando estranei ai poteri della Corte di Cassazione quello di una rilettura degli elementi probatori posti a fondamento della decisione o l'autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti; rilevato che i giudici di appello, con motivazione esaustiva e conforme alle risultanze processuali, che riprende le argomentazioni del giudice di primo grado come è fisiologico in presenza di una doppia conforme, hanno indicato la pluralità di elementi idonei a dimostrare la penale responsabilità del ricorrente in ordine al reato di cui all'art. 493-ter cod. pen. (vedi pagg. 5 e 6 della sentenza impugnata), tale ricostruzione, in nessun modo censurabile sotto il profilo della completezza e della razionalità, è fondata su apprezzamenti di fatto non qualificabili in termini di contraddittorietà o di manifesta illogicità e perciò insindacabili in questa sede; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 10 settembre